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Pubblicata il 14 settembre 2019 | Consiglio comunale

Il sindaco Tinti chiarisce: «Per Lagosteria massima collaborazione»

Il sindaco Tinti chiarisce: «Per Lagosteria massima collaborazione»
«L'Amministrazione Comunale ha agito con la massima collaborazione e disponibilità possibili, nel rispetto delle procedure previste per legge, per agevolare il ripristino dell'immobile di proprietà comunale che si trova al centro del Laghetto Scardovi, attualmente in concessione a Lagosteria, che era stato gravemente danneggiato da un incendio nella primavera scorsa» ha rassicurato il sindaco Fausto Tinti nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì 12 settembre in risposta ai question time pervenuti, in seguito alle dichiarazioni pubblicate sui social e sulla stampa nei giorni precedenti. Non solo, ha anche subito rilanciato assicurando nell'immediato futuro la conclusione dell'iter autorizzativo per la realizzazione dei lavori di ripristino, perché «è un progetto quello del Lagosteria voluto e perseguito in continuità anche da questa nuova amministrazione e condotto bene fino ad oggi dal gestore».

Il sindaco ha quindi affrontato puntualmente i diversi temi su cui è stata interpellata l'Amministrazione.

Sospensione canone fino al 30 settembre
Subito dopo l'incendio dell'immobile, abbiamo deliberato la sospensione del pagamento del canone mensile dovuto dal Concessionario. L'atto prevede che entro il 30 settembre debbano essere pagate tutte le mensilità sospese, ma non abbiamo inviato nessuna diffida di pagamento e, se sarà richiesto, c'è la volontà dell'Amministrazione di fare un atto integrativo per prorogare il termine e rateizzare gli importi.

Assicurazione
L'immobile è assicurato per danni da parte sia del Comune sia del Concessionario. Inoltre, per tutelarsi con tutte le coperture possibili, il Comune ha attivato anche una polizza per eventuale mancato incasso per morosità.
Come è prassi nei casi in cui un immobile che ha subito un sinistro sia assicurato da due compagnie, le due compagnie interessate si sono attivate insieme per garantire le coperture. Nel giugno scorso le assicurazioni hanno fornito i preventivi per i lavori, che prevedono una spesa di circa 77mila euro (Iva compresa), e hanno incontrato responsabili e tecnici comunali. Ad oggi non hanno ancora comunicato formalmente la somma che intendono rimborsare (che comunque non potrà essere anticipata prima dei lavori).

La questione dello “strutturista”
Sulla base del verbale dei Vigili del Fuoco, il dirigente ha fatto un'ordinanza di inagibilità, richiedendo però verifiche strutturali. A questo punto il Concessionario ha nominato il tecnico strutturista, il quale ha effettuato le prove di carico che hanno dato esito negativo: la struttura era da abbattere. Le assicurazioni coprono solo in modo molto parziale le spese per lo strutturista, che invece saranno a carico del Comune in quanto proprietario (salvo rivalsa verso i responsabili del danno, se e quando saranno accertati).

Chi fa i lavori?
Giuridicamente spetterebbe fare i lavori a chi ha la responsabilità del danno, ma siamo in attesa che venga questa venga accertata. C'è un'indagine in corso che richiede tempi lunghi (in seguito l'assicurazione si potrà rivalere sul responsabile).
Dopo alcuni incontri, per agevolare il Concessionario, l'Amministrazione comunale ha deciso di far eseguire direttamente i lavori. Infatti, pur con tempi più lunghi dovuti alla scrupolosa applicazione del Codice dei Contratti pubblici, avrebbe in questo modo evitato al Concessionario la gestione di un procedimento complesso di affidamento.
Prima di fare una delibera per anticipare gli importi necessari, il Comune deve però avere la certezza che le somme saranno effettivamente rimborsate dalle assicurazioni, altrimenti c'è il rischio di danno erariale. Stiamo aspettando il verbale delle assicurazioni in cui, non solo sia specificata la quantificazione del danno, ma soprattutto ci sia la dichiarazione che le somme saranno effettivamente rimborsate. A tal fine avvieremo subito il confronto con i periti delle assicurazioni per arrivare rapidissimamente agli atti formali necessari per innescare l'esecuzione dei lavori. 

Il Sindaco infine «esprime il suo profondo dispiacere sulla vicenda e sui ritardi nel ripristinare la piena operatività del Lagosteria, soprattutto verso quei ragazzi con fragilità e per le loro famiglie, ragazzi che sono stati inseriti dal Concessionario in un percorso lavorativo, migliorando la loro autonomia e la loro inclusione sociale».

“Lagosteria dei ragazzi speciali”, il punto di ristoro che si trova al centro del laghetto Scardovi, è stato assegnato a giugno 2018 al gestore Agi Centro Studi srls, selezionato con un bando comunale nell'ambito di un progetto di inclusione sociale. Il locale, di proprietà comunale, è stato concesso a un canone fortemente ridotto a fronte dell'impegno per l'inserimento lavorativo di persone disabili.

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Pubblicato nell'aprile del 2015
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