Condividi:

facebook twitter linkedin google email

Descrizione

Procedimento che necessita di rilascio, preventivamente alla presentazione della SCIA, del titolo abilitativo di competenza dell'AMMS (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) per la vendita di tabacchi e generi di monopolio.

Procedimento per la vendita al minuto di generi compresi nella tabella speciale di cui al D.M. 4 agosto 1988 n. 375, art. 56 comma 9 e allegato 9, presentazione della segnalazione certificata di inizio attività.

La vendita dei generi di monopolio sul territorio nazionale può essere effettuata attraverso:
  • rivendite ordinarie, cioè la normale tabaccheria, accessibile al pubblico, che espone il numero della concessione sull'apposita insegna a “T”. le rivendite ordinarie sono affidate a privati in appalto o gestione di durata non superiore ad un novennio;
  • rivendite speciali e quindi quelle rivendite ubicate presso particolari strutture quali porti, aereoporti, stazioni ferroviarie, aree di servizio automobilistiche, caserme, istituti penali, etc. Le rivendite speciali sono anch'esse affidate, in genere, a privati, a trattativa privata, per la durata non superiore ad un novennio, dietro pagamento della somma di denaro stabilita dalla commissione nominata con decreto del Ministro delle Finanze;
  • distributori automatici che vengono installati a cura del rivenditore nelle immediate vicinanze del locale sede della rivendita;

Salvo quanto previsto per le rivendite ordinarie e speciali, l'Amministrazione dei Monopoli di Stato può consentire la vendita dei generi di monopolio nei pubblici esercizi, nei luoghi di cura e di ritrovo e negli spacci cooperativi, mediante attribuzione di un patentino.
La rivendita ordinaria più vicina al locale cui è concesso il patentino rifornisce quest'ultimo dei generi, salvo diversa determinazione dell'Amministrazione.
Le rivendite e i patentini, sono istituiti dall'Ufficio regionale secondo i criteri e le modalità stabiliti con provvedimento del Direttore generale dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato.

Di norma nelle rivendite di generi di monopolio viene esercitato il commercio al minuto dei generi compresi nella tabella speciale di cui al D.M. 4 agosto 1988 n. 375, art. 56 comma 9 e allegato 9.


Il procedimento per il rilascio dell'autorizzazione alla rivendita di generi di monopolio, di competenza dell'AAMS, è da considerarsi legge speciale.
È pertanto necessario preventivamente munirsi dell'autorizzazione presso i Monopoli di Stato.
I termini e l'iter previsto nella presente scheda sono da considerarsi successivi a detto adempimento.

A chi rivolgersi

Dirigente Angelo Premi

Telefono: Segreteria: 0516954131 - 149 - 206 - 169

Cellulare:

Fax:

E-mail: angelo.premi@comune.castelsanpietroterme.bo.it

Profilo: Dirigente

Funzioni:

close
Responsabile del Servizio Barbara Emiliani

Telefono: 0516954120

Cellulare:

Fax:

E-mail: barbara.emiliani@comune.castelsanpietroterme.bo.it

Profilo: Responsabile

Funzioni:

close

Cosa occorre: titolo abilitativo di competenza dell'AMMS (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) per la vendita di tabacchi e generi di monopolio.

Per ottenere una rivendita dei generi di monopolio occorre presentare domanda redatta in carta semplice all'ufficio regionale di AAMS competente per territorio entro il primo trimestre di ogni anno.

La domanda per l'apertura di rivendite speciali e la domanda per la richiesta dei patentini, va presentata su carta da bollo del valore corrente.

La richiesta deve contenere le generalità del richiedente l'individuazione del locale da destinare a rivendita, specificandone l'esatta ubicazione.
Nella domanda deve essere anche indicata, ove possibile, l'ubicazione delle 3 tabaccherie più vicine, precisandone il numero identificativo (rilevabile nell'apposita insegna a “T”) e il comune di ubicazione delle stesse. Sulla base di tale domanda, l'ufficio regionale, qualora lo ritenga opportuno, procede al rilascio della licenza, provvedendo all'assegnazione della nuova tabaccheria nel seguente modo:

Comune con popolazione non superiore ai 30.000 abitanti, tramite un concorso riservato a particolari categorie di persone e nell'ordine:
  • profughi già intestatari di analoga licenza nei territori di provenienza;
  • invalidi di guerra, vedove di guerra e categorie equiparate;
  • decorati al valor militare, altri profughi riconosciuti tali, mutilati ed invalidi del lavoro con riduzione della capacità lavorativa non inferiore al 40%, vedove di caduti sul lavoro
A parità di titoli, viene preferito chi ha il maggior numero di familiari a carico, ed, in caso di ulteriore parità, chi ha proposto il locale riconosciuto più idoneo.

I relativi avvisi sono resi pubblici mediante affissione presso l'albo dell'ufficio regionale e quello del Comune dove viene aperta la tabaccheria.

Qualora le suddette gare diano esito negativo, l'Amministrazione procede all'assegnazione della rivendita, al miglior offerente, sulla base della somma stabilita da un'apposita Commissione. Il relativo avviso verrà reso pubblico con le suddette modalità.

Maggiori informazioni si possono trarre dal sito http://www.aams.it

Requisiti soggettivi

Secondo la legge 1293/1957, non può gestire una rivendita, chi:

1) sia minore di età, salvo che non sia autorizzato all'esercizio di impresa commerciale;
2) non abbia la cittadinanza di uno degli Stati membri delle Comunità europee;
3) sia inabilitato o interdetto;
4) sia stato dichiarato fallito fino a che non ottenga la cancellazione dal registro dei falliti;
5) non sia immune da malattie infettive o contagiose;
6) abbia riportato condanne:
a) per offese alla persona del Presidente della Repubblica ed alle Assemblee legislative;
b) per delitto punibile con la reclusione non inferiore nel minimo ad anni tre, ancorchè, per effetto di circostanze attenuanti, sia stata inflitta una pena di minore durata ovvero per delitto per cui sia stata irrogata una pena che comporta l'interdizione perpetua dai pubblici uffici;
c) per delitto contro il patrimonio, la moralità pubblica, il buon costume, la fede pubblica, la pubblica Amministrazione, l'industria ed il commercio, tanto se previsto dal Codice penale quanto da leggi speciali, ove la pena inflitta sia superiore a trenta giorni di reclusione ovvero ad una multa commutabile, a norma del Codice penale, nella reclusione non inferiore a trenta giorni a meno che, in entrambi i casi, il condannato non goda della sospensione condizionale della pena;
d) per contrabbando, qualunque sia la pena, inflitta;
7) abbia nei precedenti cinque anni rinunciato alla gestione di un magazzino;
8) abbia definito in sede amministrativa procedimento per contrabbando di generi di monopolio a suo carico. E' in facoltà dell'Amministrazione consentire la gestione quando siano trascorsi almeno cinque anni dall'avvenuta, estinzione del reato;
9) sia stato rimosso dalla qualità di gestore, coadiutore o commesso di un magazzino o di una rivendita, ovvero da altre mansioni inerenti a rapporti con l'Amministrazione dei monopoli di Stato, se non siano trascorsi almeno cinque anni dal giorno della rimozione.
9-bis) non abbia conseguito, entro sei mesi dall'assegnazione, l'idoneità professionale all'esercizio dell'attività di rivenditore di generi di monopolio all'esito di appositi corsi di formazione disciplinati sulla base di convenzione stipulata tra l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e le organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative).

Requisiti oggettivi

Le rivendite devono essere gestite personalmente dagli assegnatari, i quali sono gli unici responsabili verso l'Amministrazione.
L'Amministrazione può consentire la presenza, nella rivendita, di persona di famiglia del rivenditore, autorizzata a coadiuvarlo e sostituirlo nelle temporanee assenze o impedimenti.
In caso di vacanza della rivendita, al coadiutore che abbia compiuto almeno sei mesi di servizio senza dar luogo a rilievi, può essere assegnata la rivendita stessa a trattativa privata.

Oltre al coadiutore può essere consentita nella rivendita la presenza di un secondo coadiutore, con i requisiti di cui al secondo comma dell'art. 28 della legge n. 1293/1957 ed al primo comma dell'articolo 64 del decreto del Presidente della Repubblica 14 ottobre 1958, n. 1074, e di assistenti per il materiale servizio di vendita.

Il coadiutore ed gli assistenti devono essere provvisti dei requisiti morali di cui agli art. 6 e 7 della legge 1293/1957.

Distanza tra i punti vendita

a) nei Comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti, non inferiore a m. 200
b) nei Comuni con popolazione da oltre 30.000 fino a 100.000 abitanti, non inferiore a m. 250
c) nei Comuni con popolazione da oltre 10.000 fino a 30.000 abitanti, non inferiore a m. 300 d) nei Comuni con popolazione fino a 10.000 abitanti, non inferiore a m. 200
In ogni caso deve essere osservato anche il rapporto proporzionale fra la popolazione residente ed il numero delle rivendite esistenti (una per ogni 1.500 abitanti o frazione non inferiore a 800 abitanti).
Nelle località sparse e distanti almeno m. 1.500 dal centro abitato e m. 600 dalla più vicina rivendita, è facoltà dell'Ispettorato Compartimentale procedere all'istituzione della nuova tabaccheria, prescindendo dalla produttività minima.
La misurazione della distanza intercorrente tra il locale proposto e quello in cui funziona la più vicina rivendita deve essere effettuata seguendo il percorso pedonale più breve.

Modalità di presentazione della pratica

procedura tramite piattaforma regionale Accesso Unitario

Help desk piattaforma regionale Accesso Unitario

La presentazione della SCIA determina l'immediato avvio dell'attività.

Strumenti di tutela dell'interessato

La SCIA e la DIA sono atti di iniziativa privata e, quindi, non direttamente impugnabili dinnanzi al giudice amministrativo. L' interessato può, però, sollecitare l'Amministrazione ad effettuare verifiche ed eventualmente ad adottare atti di divieto di prosecuzione dell'attività e, in caso di inerzia, può esperire ricorso al TAR per chiedere l'accertamento dell'obbligo dell'Amministrazione di provvedere (vd. art. 19, comma 6 ter, L.n. 241/90 ed art. 31, commi 1, 2 e 3 Dlgs. n. 104/2010).
Anagrafica dell'Ente
Comune di Castel San Pietro Terme
Piazza XX Settembre 3
40024 Castel San Pietro Terme (BO)
Tel. 051.69.54.154 - Fax 051.69.54.141
email (PEC): comune.castelsanpietro@cert.provincia.bo.it
Partita IVA: 00514201201
Codice Fiscale: 00543170377
Cod. catastale C265

Accessibilità
Questo sito, interamente gestito con il CMS i-Plug, è accessibile a tutti gli utenti indipendentemente dalla piattaforma o dal browser usato perché il codice che lo sostiene è compatibile con le direttive del W3C che definisce gli standard di sviluppo per il web: XHTML1.0 - Mobile Friendly

Crediti
I contenuti di questo sito sono a cura dell'Ufficio stampa e dell'ufficio URP del Comune di Castel San Pietro Terme.
Per inviare segnalazioni:
protocollo@cspietro.it
Pubblicato nell'aprile del 2015
Realizzazione sito Punto Triplo Srl