• Home Elezioni Pagina corrente: Elezioni politiche del 25 settembre 2022

Elezioni politiche del 25 settembre 2022

“Nella Gazzetta Ufficiale n. 169 del 21/07/2022 è stato pubblicato il decreto del Presidente della Repubblica n. 97 del 21/07/2022 con il quale sono state indette per domenica 25 settembre 2022, dalle ore 7:00 alle ore 23:00, le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.


CHI PUO' VOTARE

Sia per la Camera dei Deputati che per il Senato della Repubblica potranno votare tutti gli elettori iscritti nelle liste elettorali del Comune, che abbiano compiuto il 18° anno di età alla data del voto.

Un'altra novità è la riduzione del numero dei parlamentari:
- alla Camera dei Deputati passano da 630 a 400
- al Senato della Repubblica passano da 315 a 200 (più i Senatori a vita).

Per votare l'elettore deve esibire la tessera elettorale e un documento di riconoscimento personale (carta d'identità o altro documento di identificazione munito di fotografia, rilasciato da una pubblica amministrazione).
Al fine di evitare il possibile sovraffollamento e le code degli ultimi giorni, è consigliabile che ogni elettore verifichi per tempo il possesso dei documenti necessari per l'espressione del diritto di voto.
Nel caso la tessera elettorale non risulti più utilizzabile per l'esaurimento di tutti gli spazi relativi alla certificazione del voto occorre, prima di presentarsi a votare, richiedere una nuova tessera elettorale recandosi all'Ufficio Elettorale comunale.


COME SI VOTA

All'elettore viene consegnata una scheda per la Camera dei deputati e una per il Senato della Repubblica.
Per il collegio  uninominale maggioritario al nome e cognome del candidato alla carica di deputato o senatore, vengono indicate le liste a lui collegate con a fianco i nomi dei candidati nel collegio plurinominale.  

L'elettore può esprimere il proprio voto in due modi:
- tracciando un segno sul simbolo della lista (in questo modo la preferenza si trasferisce anche al candidato nel collegio uninominale sostenuto dalla lista votata);
- tracciando un segno sul nome del candidato nel collegio uninominale. In questo secondo caso il voto si trasferisce anche alla lista se il candidato è sostenuto da una sola lista. Se invece il candidato è sostenuto da una coalizione il voto viene distribuito tra le liste che lo sostengono proporzionalmente ai risultati in quella circoscrizione. In questo caso si parla di voto disperso.

Il voto è valido anche se l'elettore decide di tracciare due segni, uno sul nome del candidato e una sulla lista o una delle liste a suo sostegno, e in questo caso il voto viene attribuito alla singola lista e al candidato nel collegio uninominale.

Il voto è nullo se l'elettore traccia un segno sul rettangolo contenente il nome del candidato nel collegio uninominale e un segno su un rettangolo contenente il contrassegno di una lista il cui candidato non è collegato. Non è possibile, quindi, il voto disgiunto.

Per tutte le info generali: sito del Ministero dell'Interno https://dait.interno.gov.it/elezioni/speciale-politiche


Voto a domicilio e per grave infermità
Gli elettori affetti da gravi infermità  per i quali l'allontanamento dal proprio domicilio o struttura socio assistenziale risulti impossibile e gli elettori dipendenti in via continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali che l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano risulti impossibile, possono chiedere di votare presso il proprio domicilio facendo pervenire al Sindaco una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso l'abitazione in cui dimorano (art. 1 Legge n. 46 del 07.05.2009).
La domanda di ammissione al voto domiciliare deve indicare l'indirizzo dell'abitazione in cui l'elettore dimora (può essere anche un indirizzo diverso da quello anagrafico), un recapito telefonico, e deve essere corredata di copia della tessera elettorale e di idonea certificazione sanitaria rilasciata da un funzionario medico designato dagli organi dell'azienda sanitaria locale.
Il certificato potrà attestare anche l'eventuale necessità di un accompagnatore per l'esercizio del voto

N.B.: la predetta domanda di ammissione al voto domiciliare deve necessariamente essere effettuata per ogni consultazione entro 20 giorni dalla data delle elezioni, dunque anche chi ha richiesto il voto a domicilio in occasione di precedenti consultazioni, qualora interessato ad esprimere il proprio voto presso il suo domicilio, deve ripetere l'istanza alla Ufficio Igiene pubblica.

Altri casi di grave infermità

Coloro che si trovano impossibilitati ad esprimere personalmente il voto per grave infermità fisica (cecità, amputazione delle mani, paralisi o altro impedimento di analoga gravità), come previsto dagli art. 55 e 56 del D.P.R. 30.3.1957 n. 361, possono richiedere di essere accompagnati in cabina da persone di fiducia, previa presentazione al Presidente del seggio di un attestato sanitario rilasciato da un medico del Dipartimento di Sanità Pubblica o da esso delegato. Le malattie della sfera cognitiva, come le forme di demenza, disorientamento temporo-spaziale ecc. non costituiscono presupposto valido per il rilascio di tale certificato.

Gli elettori non deambulanti, qualora la sede della sezione alla quale sono iscritti non sia accessibile mediante sedia a ruote, possono esercitare il diritto di voto in altra sezione esente da barriere architettoniche, previa esibizione di attestazione medica rilasciata dall'Azienda Usl.
Voto italiani all'estero
I cittadini italiani residenti all'estero e regolarmente iscritti all'AIRE possono esercitare il diritto di voto all'estero nel luogo di residenza per le elezioni politiche nazionali, per i referendum abrogativi e costituzionali ex artt. 75 e 138 della Costituzione e per le elezioni del Parlamento europeo. Il voto all'estero per le elezioni politiche nazionali e i referendum è regolato dalla Legge 27 dicembre 2001, n. 459 e dal relativo Regolamento attuativo (D.P.R. 2 aprile 2003, n. 104), in attuazione degli art. 48, 56 e 57 della Costituzione, che hanno istituito la Circoscrizione Estero. La Legge 6 maggio 2015, n. 52, (c.d. “Italicum”) ha stabilito che anche i cittadini temporaneamente all'estero per un periodo di almeno tre mesi per motivi di lavoro, studio o cure mediche possono chiedere al proprio Comune di votare all'estero per corrispondenza.
Opzione di voto in Italia
Quella del voto per corrispondenza è la modalità ordinaria di voto. In alternativa il cittadino italiano residente all'estero può optare, entro il termine fissato dalla legge, per votare in Italia, presso le sezioni elettorali del comune nelle cui liste elettorali è iscritto. L'opzione si esercita con una comunicazione scritta indirizzata al Consolato di residenza entro il decimo giorno successivo alla indizione delle votazioni. A tal fine si riporta in calce alla presente pagina del sito il modulo di richiesta da far pervenire all'autorità consolare di riferimento entro il 31 luglio 2022.

Allegati

Elettori temporaneamente all'estero (non già iscritti all'AIRE): esercizio del voto per corrispondenza

Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovino temporaneamente all'estero, per un periodo di almeno tre mesi, nel quale ricade la data di svolgimento delle Elezioni Politiche, nonché i familiari con loro conviventi, potranno esercitare il diritto di voto per corrispondenza, ricevendo il plico elettorale contenente la scheda per il voto all'indirizzo di temporanea dimora all'estero (art. 4-bis, comma 1, legge 459 del 27 dicembre 2001).
Per esercitare il proprio diritto di voto per corrispondenza, tali elettori dovranno far pervenire al Comune di iscrizione nelle liste elettorali l'apposita richiesta tassativamente entro il 24 agosto 2022.
Per tale richiesta può essere utilizzato il modulo riportato in calce alla presente pagina del sito, da inviare all'Ufficio elettorale del Comune, preferibilmente a mezzo posta elettronica non certificata all'indirizzo elettorale@comune.castelsanpietroterme.bo.it.
La suddetta richiesta, obbligatoriamente corredata di copia di documento d'identità valido dell'elettore, deve in ogni caso contenere l'indirizzo postale estero completo cui va inviato il plico elettorale, l'indicazione dell'Ufficio consolare competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l'ammissione al voto per corrispondenza (ovvero che ci si trova - per motivi di lavoro, studio o cure mediche - per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle consultazioni in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti, oppure che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).
Si ricorda infine che l'opzione è valida solo per il voto cui si riferisce.

Allegati