Approvato il progetto di fattibilità tecnica economica per la ristrutturazione dell'ex asilo

Pubblicata il 20 giugno 2022 | Lavori pubblici

La Giunta comunale del Comune di Castel San Pietro Terme ha approvato nei giorni scorsi il progetto di fattibilità tecnica economica dell'intervento di ristrutturazione dell'immobile ex asilo di piazza Galilei da destinare a sede di associazioni locali al fine del miglioramento della qualità del decoro urbano ed allo sviluppo dei servizi sociali, culturali ed educativi del Comune. Un progetto con il quale l'Amministrazione ha fatto specifica richiesta per l'ottenimento dei contributi previsti dallo Stato con l'ultima legge di Bilancio che assegna contributi per investimenti per un totale complessivo di 300 milioni di euro per l'anno 2022 e di conseguenza l'intervento di ristrutturazione dell'edificio è stato quindi inserito all'interno del Programma triennale dei Lavori Pubblici 2022-2024 e nell'Elenco annuale 2022.

Il progetto, che è stato realizzato dallo Studio Associato Bertolini e Prodi con sede a Castel San Pietro Terme, prevede un costo complessivo di 1.455.000 euro Iva compresa.

Il complesso, che comprende l'ex asilo nido e il fienile, si trova nel centro storico, a due passi da piazza XX Settembre, e occupa una superficie complessiva di circa 660 mq. L'edificio dell'ex asilo è posto su tre livelli, di cui uno interrato, con l'accesso principale da piazza Galilei, attraverso un cortile interno che forma una corte comune indivisa tra la proprietà comunale e la proprietà della parrocchia di Santa Maria Maggiore. L'accesso da via Matteotti e quello da via Manzoni danno su un cortile interno comune tra l'ex asilo ed il fienile. Il piano interrato comprende il locale centrale termica, a cui si accede direttamente dal cortile di piazza Galilei, ed un locale adibito a magazzino e impiegato per la conservazione di reperti archeologici. Il fienile è posto su due piani, dei quali solo il primo e la scala esterna scoperta sono oggetto del presente intervento, poiché il piano terreno è già stato ristrutturato e ampliato in tempi abbastanza recenti.

«L'idea di riconvertire l'immobile dell'ex asilo di Piazza Galilei e restituirlo alla Città – ricorda il vice Sindaco, Andrea Bondi – è un progetto a cui questa Amministrazione Comunale lavorava da tempo, tanto da averlo fatto oggetto di un percorso partecipativo con la cittadinanza. Il desiderio di conferire a quel luogo, che poi sarà destinato alle associazioni locali che sapranno valorizzarlo al meglio, un'anima dal forte valore socio-culturale del resto è già evidente: da quando è iniziata la guerra in Ucraina, infatti, nel cortile su cui affaccia l'edificio è allestito il centro di distribuzione dei beni di prima necessità per le famiglie ucraine che, in fuga dal loro Paese, sono state accolte sul nostro territorio».



Con la realizzazione del progetto di ristrutturazione, nell'ex asilo al piano terra troveranno spazio l'atrio di ingresso con l'ufficio amministrativo, la sala polifunzionale separabile dai disimpegni attraverso una parete mobile d'arredo, due sale per sedi di associazioni ed un laboratorio. Al piano primo, due sale per sedi di associazioni e tre laboratori a differente indirizzo. Nel fienile al piano primo, oltre all'adeguamento degli spazi relativi ai servizi igienici, non sono previste modifiche distributive.

Il progetto prevede il miglioramento sismico delle strutture, l'efficientamento energetico e l'implementazione di sistemi di climatizzazione per edifici verso “emissione zero” e l'abbattimento delle barriere architettoniche. 

«L'aggregato si colloca in modo baricentrico rispetto al centro storico di Castel San Pietro
– spiega l'architetto Andrea Bertolini -; costituisce praticamente un unicum con il Comune: la prospettiva di collocare qui la sede di associazioni e attività culturali rappresenta il naturale punto di riferimento delle attività pubbliche esistenti. Il riappropriarsi dei luoghi è ciò che il progetto intimamente persegue, mediante la realizzazione di un percorso fruibile anche da persone disabili, una zona di sosta protetta dal traffico carrabile dove poter anche insediare laboratori en plein air. Uno spazio abbandonato di risulta diventa attraverso il progetto uno spazio di connessione, di sosta e di vita, a cavallo del tempo fra ciò che gli edifici pubblici circostanti sono stati e ciò che potranno essere».

La relazione dell'architetto Bertolini riporta anche i seguenti cenni storici sulla struttura.

Il complesso è situato nei pressi di quella che era Porta Liana, la porta che dava l'accesso a Sud al Castello. L'edificio è stato costruito nel XIV secolo dai monaci Agostiniani che seguivano l'adiacente chiesa di San Bartolomeo, ad oggi sconsacrata, e che attualmente ospita il cinema teatro Jolly.
Dopo la chiusura del monastero, la struttura è diventata la sede dei Carabinieri del regno d'Italia, che di fatto utilizzavano l'edificio come caserma. Fino alla recente costruzione della nuova caserma, situata nella prima periferia, l'edificio è quindi rimasto punto di riferimento per la cittadinanza. 
A metà degli anni '70, per venire incontro alle esigenze delle famiglie castellane, e soprattutto delle donne lavoratrici, l'allora Amministrazione decise di operare una nuova trasformazione della struttura convertendo la vecchia caserma nel primo asilo nido comunale, utilizzando l'edificio principale e il giardino. L'altra parte dell'edificio (ex Fienile) con accesso da Via Manzoni, è invece rimasto a disposizione della cittadinanza come sala mostre.
Con l'ampliamento della città, si è reso necessario incrementare il numero di sezioni nido portando, nei primi anni 2004, l'amministrazione comunale a investire nella costruzione del nuovo polo Nido-Materna-Ludoteca, lasciando vuoti gli spazi precedentemente occupati che risultano pertanto dismessi se non sporadicamente utilizzati da alcune associazioni della città.


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