L'accordo di programma sulla green logistica specializzata nell'hub metropolitano San Carlo

Pubblicata il 5 luglio 2021 | Attività produttive e Commercio

Grande soddisfazione questa mattina – lunedì 5 luglio - alla presentazione in conferenza stampa dell'Accordo di programma sulla green logistica specializzata nell'hub metropolitano San Carlo,. Un accordo che recepisce le indicazioni del PUMS e del PTM e che pianifica e programma in modo sostenibile il futuro sviluppo industriale e infrastrutturale dei territori di Castel San Pietro Terme e Castel Guelfo.

Sono intervenuti: Fausto Tinti, sindaco del Comune di Castel San Pietro Terme; Claudio Franceschi, sindaco del Comune di Castel Guelfo; Angelo Premi, dirigente Area Tecnica del Comune di Castel San Pietro Terme; Barbara Emiliani, responsabile SUAP, SUE e sviluppo economico del Comune di Castel San Pietro Terme e Pier Giorgio Mongioj, tecnico incaricato del Comune di Castel Guelfo.

«Questo accordo nasce da un percorso fatto in Città Metropolitana in questi anni per passare da un unico grande hub logistico all'Interporto a cinque, due dei quali si trovano nel Circondario, uno a Imola e l'altro sulla San Carlo – spiega il sindaco Fausto Tinti -. La logistica in realtà c'era già sulla San Carlo con gli insediamenti Ford/Arcese,  Decathlon e Despar –, l'accordo prevede altri cinque insediamenti. Tutto era comunque già programmato dal Pums e dai Comuni di Castel San Pietro Terme e Castel Guelfo, quelle aree erano già pianificate come logistica. Ora gli insediamenti possono attuarsi all'interno di questo accordo, che prevede clausole e vincoli rispetto alla sostenibilità ambientale e sociale. E' una grande soddisfazione aver portato a compimento questo percorso, anche come rappresentante del Circondario. Ringrazio la maggioranza che ha approvato l'accordo in Consiglio Comunale, convinta che rappresenti un momento storico per il nostro territorio. Un altro aspetto importante che vorrei evidenziare è che la progettazione dell'accordo è stata fatta come se si trattasse di un unico territorio».

«Il ruolo del sindaco Tinti nella Città Metropolitana è stato determinante per concludere questo accordo – afferma il sindaco Claudio Franceschie questo hub avrà un risvolto positivo per tutto il Circondario e la Città Metropolitana, in termini di lavoro e sostenibilità ambientale. Infatti abbiamo puntato sulla “green logistica” legata soprattutto alle infrastrutture. I temi principali dell'accordo sono viabilità, accessibilità, trasporto pubblico, verde ed energie rinnovabili. Infatti copriremo tutti i capannoni con il fotovoltaico, che produrrà energia non solo per le attività ma anche da immettere nella rete. L'accordo è già stato approvato dalla Città metropolitana e dai due Comuni e domani lo approverà anche il Circondario, poi partiranno le convenzioni con i soggetti attuatori. C'è stata una concertazione importante che ha portato avanti un obiettivo in ambito di sostenibilità dell'Apea, per conciliare interesse pubblico e privato». 



I soggetti coinvolti nei nuovi insediamenti sono: Fap Investment per Castel San Pietro e Irgen Re Group per Castel Guelfo.

Dei cinque nuovi insediamenti tre sono a Castel San Pietro Terme: la Ca' Bianca 6 è in stato avanzato, con il magazzino Decathlon già esistente, l'area Despar (la prima parte già realizzata) e la logistica Fap Investments, che sarà gestita dal fondo Hines; la Ca' Bianca 5, per la quale entro settembre sarà concluso il procedimento per il permesso a costruire, per partire con i lavori entro fine anno (da questa logistica sarà realizzata la rotatoria dell'autostrada che partirà il prossimo anno); e la Ca' Bianca 7, lungo l'A14 che è allo stadio di presentazione del Pua. 

Per Castel Guelfo le aree sono: la S. Paolo 1 e S. Paolo 2, con 150mila di costruito, un parco verde sul canale di Medicina e l'uscita della rotatoria su via dell'Industria.

Per quanto riguarda le infrastrutture, si tratta di un piano estremamente articolato con una lista di interventi da realizzare da qui al 2023. Il focus principale è sulla viabilità con quattro principali rotatorie (più interventi su altre due): la prima è quella al casello dell'autostrada, che faceva parte dell'intervento di ampliamento dell'A14, del costo di 800mila euro. C'è già il progetto di Aspi. Sarà realizzata in convenzione dal Comune di Castel San Pietro Terme che poi chiederà la restituzione dell'importo ad Atlantis.
La seconda è quella sulla via Emilia/via San Carlo all'ingresso di Castel San Pietro Terme, già in fase di progettazione, che eliminerà il semaforo e sarà realizzata con un privato con un accordo del POC-Piano Operativo Comunale (a maggio 2023 in 18 mesi).
Le altre due sono sugli Stradelli Guelfi, in via Cartara a Poggio, e in via dell'Industria. 
Inoltre, alla Ca' Bianca 5, sarà costruito un nuovo ingresso sulla via San Carlo e una rotatoria in via San Biagio, con verifica statica del ponte di via San Biagio, che costituisce un'eventuale alternativa di sicurezza in caso di necessità di un ulteriore collegamento con l'autostrada.

In questa fase c'è un programma, poi ogni opera avrà la sua progettazione specifica. 

L'accordo ha un valore complessivo di 7 milioni e 500mila euro di opere, con una contribuzione, in base ai metri quadri, di 3 milioni e 500mila per Castel Guelfo e 4 milioni per Castel San Pietro Terme.
Inoltre è previsto un fondo perequativo di 1 milione e 400mila euro (800mila da Cspt, 600mila da CG) da ridistribuire per sostenere i progetti di rigenerazione urbana di comuni più fragili della Città Metropolitana e del Circondario.

Nel complesso la ricaduta dell'operazione sul territorio è di 580 milioni, più l'indotto.
Fra gli effetti dell'accordo, oltre al decollo delle nuove infrastrutture, si prevedono circa 800 nuovi addetti nell'ambito produttivo.

Angelo Premi, dirigente Area Tecnica del Comune di Castel San Pietro Terme, ha illustrato le caratteristiche del nuovo hub, che era già previsto nel PTCP, esattamente della stessa superficie, e ha sottolineato come la collaborazione con tecnici esterni sia servita anche ad essere più veloci. 

Pier Giorgio Mongioj, tecnico incaricato del Comune di Castel Guelfo, ha sottolineato l'attenzione data alla sicurezza e ha illustrato gli aspetti di miglioramento della qualità ambientale, valorizzando l'asta blu del canale di Medicina e l'asta verde con le aree destinate a parco e le nuove alberature anche nella parte vecchia dell'hub San Carlo.

Barbara Emiliani, responsabile SUAP, SUE e sviluppo economico del Comune di Castel San Pietro Terme, ha aggiunto che ci sarà un collegio di vigilanza (costituito dai due sindaci più un rappresentante della Città metropolitana) che dovrà vigilare sullo sviluppo delle opere e, una volta terminate, sulla loro gestione e sul coordinamento dei servizi. Inoltre l'Apea prevede la costituzione di un comitato di gestione che si occupi innanzitutto dei servizi per la mobilità sostenibile (dal trasporto pubblico alle navette collettive finanziate dai privati), finanziata anche con un progetto europeo. Il comitato dovrà anche monitorare i tempi di sviluppo che prevedono siano completate le opere principali entro il 2023 e le altre entro il 2025, tenendo conto anche di eventuali modifiche, sempre sotto il vaglio degli organi politici. Inoltre si lavorerà sul tema della buona occupazione, che sarà monitorato dalle amministrazioni coinvolte e dalle organizzazioni sindacali.

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