L'hub vaccinale di Castel San Pietro Terme si trasferirà nella ex palestra di via Tosi

Pubblicata il 31 luglio 2021 | Salute

Mentre procedono a spron battuto le vaccinazioni dei cittadini residenti nei Comuni di Castel San Pietro Terme, Dozza e Casalfiumanese, e all'occorrenza anche Castel Guelfo e Medicina, si sta preparando il trasferimento dell'hub vaccinale di Castel San Pietro Terme in una nuova sede all'interno della ex palestra di via Tosi, di proprietà comunale. Come annunciato dal sindaco Fausto Tinti in Consiglio comunale, dopo oltre 5 mesi in cui hanno ospitato la struttura vaccinale allestita dall'Ausl di Imola, gli spazi del Centro Congressi Artemide-Hotel Castello che dall'aprile scorso erano stati messi a disposizione dalla famiglia Tosoni torneranno presto alla loro funzione, in vista della ripresa delle attività congressuali. 

«Secondo gli ultimi dati forniti dalla Azienda Usl di Imola il 53,80% dei cittadini castellani è vaccinato – spiega il sindaco Fausto Tinti – e l'apertura di un hub di prossimità a Castel San Pietro Terme è stata fondamentale per agevolare l'andamento della campagna vaccinale. Non smetterò mai di ringraziare la famiglia Tosoni per aver messo a disposizione della nostra Città gli spazi del Centro Congressi Artemide-Hotel Castello e con essa tutto il personale sanitario e i tanti volontari de COC – Centro Operativo Comunale che hanno contribuito ad accogliere in maniera efficace ed efficiente i vaccinandi. Il 23 agosto si aprirà una nuova era: il nuovo hub vaccinale di Castel San Pietro Terme sarà ospitato dalla palestra dell'ex Alberghetti. La sfida è di raggiungere la cosiddetta immunità di gregge che potrà essere garantita quando almeno il 70% dell'intera popolazione (e non solo gli over 60 e i fragili già messi in sicurezza) avrà ricevuto la seconda dose. Il mio invito è ora rivolto a tutti coloro che ancora non si sono vaccinati e alle famiglie dei ragazzi over 12. La scuola riapre a settembre e per poter scongiurare un altro anno di Dad, vista la ripartenza dei contagi e la velocità di trasmissione della variante Delta, la massima copertura vaccinale e la paziente osservanza delle ormai note norme del galateo anti-Covid sono l'unica strada da percorrere per proteggere noi stessi, i nostri cari e l'intera comunità. Faccio mie le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: la vaccinazione è un dovere morale e civico. Certo, la libertà è condizione irrinunziabile ma chi limita oggi la nostra libertà è il virus, non gli strumenti e le regole per sconfiggerlo».


A sinistra il sindaco Tinti con Luisa Tosoni davanti al Centro Congressi Artemide-Hotel Castello.  A destra cittadini in attesa di entrare nell'hub vaccinale

L'hub castellano rimarrà dunque aperto all'Artemide dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 fino al 16 agosto, poi dal 17 al 22 agosto è previsto il trasloco di arredi e attrezzature, per essere di nuovo operativo dal 23 nella ex palestra. 

In questi giorni gli operai dell'Ausl sono già al lavoro per adattare la struttura, che è stata scelta non solo per le sue dimensioni, che sono persino un po' più ampie rispetto agli accoglienti spazi offerti dell'Artemide e quindi consentirà percorsi più fluidi e una maggiore comodità per gli operatori, ma anche per la sua collocazione in città, facilmente raggiungibile, e per la disponibilità di parcheggi interni.

«Questa è una struttura che, se necessario, si potrebbe anche tenere aperta 7 giorni su 7, in base al numero di prenotazioni e alla disponibilità delle dosi – sottolinea con soddisfazione Sabrina Gabrielli, responsabile delle Case della Salute del territorio dell'Ausl di Imola -. Vorrei sottolineare il grande sforzo e la disponibilità del personale e dei volontari che hanno garantito in questi mesi il funzionamento all'hub vaccinale al  Centro Congressi Artemide-Hotel Castello. In tutto sono impegnate 24 persone al giorno (12 la mattina e 12 il pomeriggio). Oltre al personale dipendente dell'Ausl di Imola, che fa turni normali e straordinari, ed è composto non solo da medici, infermieri ma anche di amministrativi che rilasciano i certificati e che stanno dando una grossissima mano, ci sono anche medici e infermieri volontari, e i volontari delle associazioni che curano l'accoglienza e l'accompagnamento (*). A questi si aggiungono anche il personale delle pulizie dell'Ausl e le forze dell'ordine - i Carabinieri e la Polizia Locale del Comune di Castel San Pietro Terme – che garantiscono i controlli per la sicurezza. Infine, altrettanto importante è la parte organizzativa dell'Ausl che agisce da dietro le quinte».

 (*) In particolare i volontari che curano l'accoglienza sono quelli del COC-Centro Operativo Comunale di Protezione Civile di Castel San Pietro Terme, appartenenti all'Associazione Nazionale Carabinieri, al Gruppo Alpini-protezione civile ANA RER, alla Croce Rossa Italiana, del Gruppo Scout e volontari singoli di Castel San Pietro Terme, affiancati da quelli dell'associazione Rambaldi di Dozza.

«La sfida ora è vaccinare i ragazzi per consentire la riapertura delle scuole in sicurezza – conclude Sabrina Gabrielli -, e contemporaneamente invitiamo tutti coloro che non l'hanno ancora fatto a vaccinarsi. Inoltre non dimentichiamo di mantenere sempre alta la guardia e continuare a utilizzare i dispositivi di protezione e il distanziamento. L'immunità di gregge non è un “liberi tutti” e anche con il vaccino l'infezione è sempre possibile, seppure in forma meno acuta».

Nella foto in alto il sindaco Tinti con Sabrina Gabrielli e alcuni membri del personale e del volontariato


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