Novita': Castel San Pietro Terme "Citta' che legge" 2020-21

Pubblicata il 13 luglio 2020 | Cultura e Biblioteche

Castel San Pietro Terme ha ottenuto la qualifica di “Città che legge” 2020-2021. La bella notizia è giunta in questi giorni al Comune, in risposta alla domanda di partecipazione all'omonimo progetto promosso dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei beni culturali, d'intesa con l'Anci, per valorizzare le Amministrazioni comunali che si impegnano a svolgere con continuità politiche pubbliche di promozione della lettura sul proprio territorio. Questo riconoscimento è particolarmente significativo perché, come scrive l'istituzione ministeriale, «attraverso la qualifica di “Città che legge” si intende riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale delle comunità urbane attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva».

«Con questa qualifica – afferma l'assessore alla Cultura Fabrizio Dondi - è stato riconosciuto l'impegno dell'Amministrazione comunale per la cultura e la promozione della lettura, attraverso la valorizzazione delle biblioteche territoriali e la capacità di fare rete con le scuole, la libreria indipendente Atlantide e numerose associazioni. Il nostro impegno non è venuto meno neanche durante questi mesi di emergenza, quando ai lettori sono stati offerti servizi di consegna a domicilio, bibliografie e consigli di lettura mirati, audioletture per bambini, assistenza web per l'acceso a Mlol e molto altro. Leggere è la risorsa più preziosa che abbiamo contro la banalizzazione del pensiero, la standardizzazione del linguaggio, la schiavitù delle mode; inoltre è un formidabile strumento di cura dell'anima e di conoscenza dell'essere umano e del mondo: per questo vogliamo che la lettura sia promossa attraverso ogni opportunità che abbiamo a disposizione, anche con la stipula di un Patto per la lettura, così come richiesto ad ogni Comune che ha ottenuto la prestigiosa qualifica di Città che legge"».

Grazie alla consistente documentazione presentata ai primi di febbraio dalla responsabile del Servizio Biblioteche Comunali a nome del sindaco Fausto Tinti e dall'assessore alla cultura Fabrizio Dondi, l'Amministrazione castellana ha dimostrato quindi che la città possiede tutti i requisiti previsti dal progetto e, per potersi fregiare per i prossimi due anni del prestigioso titolo e del relativo logo, si impegna a dar vita ad un Patto locale per la lettura che preveda una stabile collaborazione tra enti pubblici, istituzioni scolastiche e soggetti privati per realizzare pratiche condivise di promozione della lettura.

Inoltre l'inserimento nell'elenco delle città che leggono (che viene aggiornato periodicamente per verificare il mantenimento dei requisiti) consentirà al Comune di partecipare ai bandi del Centro per il libro e la lettura per ottenere contributi economici, premi ed incentivi.

Castel San Pietro Terme ha ottenuto questa qualifica grazie alla presenza nel territorio comunale delle due biblioteche comunali (compresi 10 punti di lettura autogestiti, le “Biblioteche fuori di sé”), di una libreria e di altri 8 punti vendita di libri (6 edicole e 2 supermercati), delle tante rassegne e iniziative di promozione alla lettura organizzate dall'Amministrazione soprattutto tramite le biblioteche comunali (come Autori in Biblioteca, il Gruppo di Lettura, e molte altre) e le iniziative tenute in forma autonoma o congiunta da scuole del territorio, libreria Atlantide e numerose associazioni (fra le più attive Pro Loco e Terra Storia Memoria) anche in occasione di eventi come il Settembre Castellano, Festa Internazionale della Storia, Osteria sul Lago in Festa, Varignana di Notte e altri ancora. Fra i requisiti presentati anche le quattro iniziative organizzate per partecipare al progetto nazionale “Il Maggio dei libri” del Centro per il libro e la lettura.

Al di là dei requisiti richiesti per il titolo “Città che legge”, a testimoniare la passione dei castellani per la lettura, ci sono anche i dati sulla fruizione delle due biblioteche comunali, da sempre fra le più attive e frequentate del territorio, che nel 2019 hanno registrato ben 53.102 accessi e 40.302 prestiti, più 778 da altre biblioteche.

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