I volontari del Coc di nuovo in campo per i servizi di supporto alle famiglie

Pubblicata il 27 ottobre 2020 | Volontariato sociale

Con l'aumento dei contagi anche nel territorio del Comune di Castel San Pietro Terme, è ripresa l'attività dei volontari del Coc-Centro Operativo Comunale della Protezione civile a supporto delle famiglie in quarantena. «A Castel San Pietro Terme abbiamo in tutto 22 cittadini positivi (dato comunicato dall'Ausl di Imola aggiornato a ieri sera lunedì 26 ottobre) e intorno ad essi ci sono una serie di contatti posti in quarantena o in isolamento fiduciario – afferma il sindaco Fausto Tinti -. Sono già diversi giorni che il COC è al lavoro per sostenere le famiglie in quarantena e aiutarle nella fornitura della spesa, dei medicinali o nella semplice gestione delle incombenze quotidiane. Il livello di guardia è alto e siamo di nuovo in moto per essere il più possibile al fianco di chi vive questo momento di difficoltà. L'appello è sempre lo stesso: testa sulle spalle e sguardo verso gli altri. Siamo una comunità e il rispetto delle prescrizioni è l'unico modo per difendere noi stessi, chi amiamo e chi ci vive accanto. E anche per fare la nostra parte affinché le scuole e le attività continuino a restare, seppur con qualche dolorosa limitazione, aperte».

Sono attualmente nove le famiglie, tutte residenti nel capoluogo e dintorni, che hanno richiesto e usufruiscono dei servizi di ritiro della spazzatura e di consegna farmaci e spesa al domicilio. 

In questa fase, i servizi vengono forniti tre volte alla settimana, cercando di accorpare il più possibile le consegne, anche perché, a differenza del periodo di lockdown della scorsa primavera, molti volontari sono impegnati anche nelle rispettive attività lavorative. Comunque, quando si verificano delle emergenze, vengono prontamente organizzati dei servizi aggiuntivi.

Poiché in questa fase gli assistiti sono tutte persone positive al Covid-19 quarantenate, vengono impegnati nei servizi solo i volontari della Croce Rossa, in quanto provvisti dell'attrezzatura idonea a garantire la sicurezza sanitaria, mentre altre associazioni, come Carabinieri, Alpini e Scout, si dedicano ad altre attività finalizzate soprattutto al controllo del rispetto delle regole, in particolare durante lo svolgimento dei mercati, e, nelle prime settimane di riapertura, anche davanti alle scuole del territorio.

Nel frattempo si stanno mobilitando anche altre realtà che già si erano impegnate nel supporto alla popolazione nella prima fase dell'epidemia. Proprio oggi l'associazione Società Italiana di Psicoanalisi e Psicoterapia Sándor Ferenczi  (SIPeP-SF) attiva nel territorio di Castel San Pietro Terme ha comunicato al sindaco Fausto Tinti: «data la grave situazione sociale che sempre più si profila nella sua drammaticità, rinnoviamo la nostra disponibilità di volontariato psicologico per i cittadini del nostro Comune».

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