Pericolo di crollo per nove alberi di piazzale Dante

Pubblicata il 28 settembre 2020 | Ambiente ed Energia

Controlli straordinari, fatti eseguire nei giorni scorsi dall'Amministrazione comunale di Castel San Pietro Terme dopo il crollo di un cedro avvenuto nel corso dell'estate, hanno rivelato che sono a rischio di caduta con classe di propensione "estrema" e dovranno quindi essere abbattuti  nove alberi nel parco di piazzale Dante. Si tratta di 6 esemplari di robinia pseudoacacia, 2 cedri e 1 acero americano.

«Il crollo del cedro ci aveva fortemente allarmato, in quanto l'albero non dava segnali di essere a rischio – sottolinea il vicesindaco Andrea Bondi, che ha la delega all'Ambiente –. Per questo abbiamo richiesto una perizia ad un agronomo su tutti gli alberi del parco, controllo che purtroppo ha evidenziato la pericolosità di questi nove alberi. L'intervento sarà eseguito nelle prossime settimane e, appena il periodo vegetativo lo permetterà (tardo autunno/inverno), le piante abbattute saranno sostituite con altri esemplari».

Da sempre dall'Amministrazione comunale di Castel San Pietro Terme dedica grande cura al verde pubblico e particolare attenzione alla sicurezza delle alberature nelle aree pubbliche. Vengono infatti programmati periodicamente controlli sugli alberi ritenuti a rischio di caduta, controlli per i quali vengono incaricati studi agronomici dotati della strumentazione idonea a valutare la stabilità degli alberi. I cambiamenti climatici in atto che determinano una maggior frequenza di temporali e raffiche di vento, rendono necessario oggi più che mai saper cogliere eventuali segnali di pericolo come quello che si è manifestato con il crollo del cedro in piazzale Dante.

L'attenzione al verde dimostrata da sempre dal Comune di Castel San Pietro Terme ha ora una sponda in più: il progetto della Regione Emilia-Romagna "Mettiamo radici per il futuro" per migliorare la qualità dell'aria e che è stato avviato lo scorso fine settimana quando a Bobbio, nel piacentino, è stato piantato il primo dei 4,5 milioni di alberi, uno per ogni residente emiliano-romagnolo, che ripopoleranno il territorio, anche con la collaborazione dei singoli cittadini, da qui ai prossimi 4 anni.

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