Al via il piano per il Borgo

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L'Amministrazione comunale di Castel San Pietro Terme plaude al riconoscimento avuto dalla Città metropolitana di Bologna che ha finanziato con ben 200 mila euro il progetto...

Data:

14 dicembre 2020

Al via il piano per il Borgo
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L'Amministrazione comunale di Castel San Pietro Terme plaude al riconoscimento avuto dalla Città metropolitana di Bologna che ha finanziato con ben 200 mila euro il progetto "Castel San Pietro Terme fa centro" che riguarda in particolare la realizzazione di un ascensore panoramico nel parcheggio dell'Ospedale, porta di ingresso al centro storico e rilancia il piano per il Borgo con le varianti al PPIP, Piano particolareggiato di iniziativa pubblica, e al Rue, Regolamento urbano edilizio, approvate dall'ultimo Consiglio comunale.

«In questo momento è necessario agire con responsabilità a un piano di rilancio delle attività economiche, in particolare quelle che operano nel centro storico – sottolinea il primo cittadino –. Siamo di fronte ad una crisi economica che, a causa della persistenza della pandemia, è già stata definita dagli esperti come la più grande dal secondo dopo guerra. E sappiamo bene tutti come ad una crisi economica segue purtroppo anche una crisi sociale, che è una delle priorità da affrontare ora e nel post-Covid». 

«La prima crisi l'Amministrazione comunale di Castel San Pietro Terme l'ha superata e l'ha fatta superare al proprio tessuto socio-economico – ricorda Tinti – dando una spinta economica senza precedenti negli ultimi 15-20 anni e  facendo una scelta di sviluppo e ampliamento attraverso l'approvazione degli strumenti e l'attuazione di quanto già era stato programmato. Il piano del Borgo, nonostante i ritardi dovuti proprio alle difficoltà economiche riscontrate dai soggetti attuatori, è necessario perché completa e riqualifica due porte di ingresso alla Città: la A14 e la stazione. E servirà a completare e riqualificare tutto quel quadrante che rappresenterà il vero nuovo quartiere di Castel San Pietro Terme, dando forza anche all'esistente e al Borghetto». 
Tradotto: ci sarà più qualità della vita e valore dell'abitare anche sotto la via Emilia per un quartiere dove sorgeranno circa 200 nuove residenze e vi sarà un grande parco che farà da polmone per tutta la Città, nuove ciclabili e una nuova viabilità che unirà la Stazione direttamente a via Cova.

«Il piano del Borgo era in una situazione di ristagno, quasi paludosa, e grazie ad un lavoro di concertazione sapiente con tutti i soggetti attuatori – prosegue Tinti –, siamo riusciti ad ottenere una proposta di variante del piano di lottizzazione  in cui tutti hanno trovato soddisfazione e per la quale hanno una determinazione straordinaria e coraggiosa nell'attuarla, elemento fondamentale e non scontato in un periodo come questo e che andremo a vivere post-Covid».

«In particolare – specifica il sindaco – all'interno della concertazione e cogliendo la previsione del Piano Provinciale del Commercio di avere una media struttura di 2500 mq di vendita, il soggetto commerciale attuatore ha proposto a tutti gli attuatori di traguardarne la previsione. Non sapremo se sarà un marchio COOP o altro e non è in capo al Comune deciderlo. Vi è una gara insediativa. L'amministrazione ha dato pari opportunità a tutti».

«Le sfide del futuro per il centro storico e il suo tessuto commerciale – chiude il sindaco –  che dovremo provare a vincere sono la competizione sleale ma attualissima dell'e-commerce, la vicinanza dell'outlet, una scarsa attrattività commerciale in particolare in alcune zone, le difficoltà di accessibilità e le sacche di degrado. Il nostro slogan resta “Io compro e comprerò in centro storico perché è bello, accogliente, accessibile, vivibile e di qualità”».

Uno slogan che poggia su alcuni pilastri chiari.
·      Il centro è bello e accogliente: basti pensare alla ripavimentazione di via Matteotti e Cavour e alle asfaltature delle strade che saranno completate nel 2021; alla riqualificazione di Cassero ed ex-Pretura e alla miglior piazza natalizia 2020 del Circondario imolese.
·      Il centro è accessibile: si veda il finanziamento e la realizzazione dell'ascensore anche con il bando appena vinto con un partenariato pubblico/privato mai avuto a Castel San Pietro Terme e ad un commercio di cui occorre non solo andare fieri ma anche tenerlo sempre in piedi, con la cabina di regia realizzata con le Associazioni di categoria e il confronto/coinvolgimento dei commercianti. E ancora il miglioramento della segnaletica e dei parcheggi.
·      Il centro è di qualità: 150.000 euro annui di incentivi strutturali a fondo perduto dal 2020 alla fine del mandato per superare la crisi con azioni di qualificazione commerciale; la realizzazione di una vetrina comune dell'e-commerce del Centro Commerciale Naturale con bando L41 appena vinto e la riqualificazione del Mercato ambulante.
·      Il centro è visibile: miglioramento della vetrina online dei nostri negozi e artigiani con incentivi strutturali, iniziative che cubano oltre 150 mila euro e messi in campo dall'Amministrazione comunale in eventi tradizionali e di richiamo, senza contabilizzare il capitale umano che le Associazioni del territorio mettono a disposizione.
·      Il centro è vero e autentico: qualità dei portici e dei negozi che i commercianti e artigiani trattano come casa loro.
·      Il centro è sicuro: videosorveglianza e illuminazione; presenza costante delle forze dell'ordine e della Polizia Locale.

Ultimo aggiornamento: 17/12/2020, 15:06

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