L’assestamento di bilancio approvato nel mese di luglio dal Consiglio comunale compie una scelta politica precisa: destinare risorse importanti alla cura e alla riqualificazione del patrimonio ambientale di Castel San Pietro Terme, rendendo parchi, laghetti e spazi verdi più belli, sicuri, accessibili e capaci di rispondere alle nuove sfide climatiche.
«Castel San Pietro Terme è una città ricca di verde e di luoghi naturali che fanno parte dell’identità e della vita quotidiana della nostra comunità – dichiara l’assessora all’Ambiente Silvia Serotti –. Prendersene cura significa tutelare un bene comune, ma anche governare con serietà i cambiamenti in atto. Le ondate di calore sono sempre più frequenti, l’acqua è una risorsa sempre più preziosa e gli ecosistemi urbani sono sottoposti a pressioni crescenti. Per questo non possiamo limitarci a conservare ciò che abbiamo: dobbiamo adattarlo, migliorarlo e prepararlo al futuro».
L’assestamento mette in campo complessivamente oltre 250.000 euro: 160.000 euro per la riqualificazione del laghetto Mariver, 30.000 euro per la manutenzione straordinaria del laghetto Scardovi e 61.000 euro per l’acquisto di nuovi giochi destinati ai parchi pubblici.
«Sono risorse concrete, non dichiarazioni di principio – prosegue Serotti – raccontano un’idea precisa di amministrazione: programmare, prevenire e intervenire. I parchi e i laghetti non sono semplici elementi del paesaggio, ma vere infrastrutture ambientali e sociali: migliorano la qualità dell’aria, contrastano il calore, favoriscono la socialità e contribuiscono alla salute e al benessere delle persone».
Il laghetto Scardovi rappresenta pienamente questo approccio. Le verifiche svolte hanno evidenziato una situazione complessa, legata anche alla vetustà degli impianti e delle strutture. Per questo l’Amministrazione, insieme ai tecnici comunali e ad aziende specializzate, sta approfondendo le soluzioni più adeguate, capaci di superare la logica degli interventi temporanei.
«Dobbiamo compiere un salto di qualità: passare dalla manutenzione intesa come semplice riparazione a una cultura della prevenzione, della programmazione e dell’adattamento climatico. È una sfida che richiede investimenti, competenze, formazione e capacità di innovare. È la direzione nella quale stanno lavorando la Giunta e l’Ufficio Ambiente, con responsabilità e attenzione».
Il patrimonio ambientale di Castel San Pietro Terme è il risultato della cura e del lavoro di molte generazioni. Rispettarlo significa valorizzare quanto è stato realizzato e, nello stesso tempo, avere il coraggio di adeguarlo alle condizioni del presente.
«Non stiamo semplicemente sistemando parchi e laghetti. Stiamo scegliendo che città vogliamo essere: una città che non arretra davanti al cambiamento climatico, tutela il proprio patrimonio ambientale e mette la qualità della vita al centro del proprio futuro» – conclude l’assessora Silvia Serotti.