Ausl: lunedì 27 giugno è previsto caldo intenso con disagio bioclimatico. Alcuni consigli

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Le previsioni Arpae prevedono un lunedì di caldo percepito particolarmente intenso, soprattutto nelle aree di pianura. Vanno quindi ricordate le precauzioni da tenere quando...

Data:

26 giugno 2022

Ausl: lunedì 27 giugno è previsto caldo intenso con disagio bioclimatico. Alcuni consigli
Didascalia

Le previsioni Arpae prevedono un lunedì di caldo percepito particolarmente intenso, soprattutto nelle aree di pianura. Vanno quindi ricordate le precauzioni da tenere quando temperatura e umidità dell'aria aumentano e le capacità dell'organismo di raffreddarsi diminuiscono considerevolmente.
Aumentando traspirazione e sudorazione - meccanismo fondamentale che il nostro corpo mette in atto per disperdere calore - si incorre nel pericolo maggiore: la disidratazione, che colpisce soprattutto i iù fragili, anziani e bambini. Alcuni consigli:

- Bere molto e spesso, almeno 2 litri di acqua (8 grandi bicchieri) al giorno, anche quando non si ha sete, evitando bibite gassate, zuccherate e ghiacciate. La bevanda migliore è sempre l'ACQUA, a temperatura ambiente o fresca. Evitare gli alcolici e limitare the, caffè e altre bevande che contengono caffeina: agiscono come diuretici e favoriscono la disidratazione. La sete è un segnale di allarme del nostro corpo che negli anziani spesso non funziona a dovere. Per questo si deve bere anche quando non si ha sete!!!

- Mangiare molta frutta e verdura, preferibilmente cruda e di stagione, anche frullata o centrifugata. Questi cibi sono una fonte di vitamine e sali minerali, oltre che di acqua.
Vietati i cibi pesanti: fritti, umidi ed intingoli. Pesce e carni bianche vanno preferite a formaggi, insaccati e carni rosse. Sì a pasta, riso e patate, ma in modica quantità e con condimenti leggeri. Bene latte, yogurt e gelati o sorbetti alla frutta.

- Aumentare la frequenza dei bagni o delle docce, con acqua tiepida, che abbassa la temperatura corporea. Cambiare frequentemente la biancheria intima. Per chi è immobilizzato a letto, cambiare spesso posizione. Per chi ha problemi di incontinenza, cambiare spesso i presidi igienici (pannoloni). Dopo il bagno è anche bene idratare la pelle con prodotti adeguati (crema all'amido di riso, crema base, ecc.)

- Vestire abiti leggeri, chiari e non aderenti; in fibre naturali (cotone, lino, ecc..) che favoriscono la traspirazione. Indossare cappello ed occhiali da sole quando si esce.

- Uscire di casa solo al mattino presto e dopo il tramonto, e solo se l'aria si è rinfrescata. Evitare assolutamente di uscire di casa tra le 11 e le 17. In queste ore sole, calore, umidità ed ozono rendono pericolosa qualsiasi attività all'aperto.

- Per una casa più fresca , aprire le finestre al mattino presto, alla sera e alla notte. Chiudere finestre, tapparelle e tende (molto utili quelle esterne) nelle ore più calde. Cercare di stare nei locali meno esposti al sole e più freschi. Rinfrescare gli ambienti con condizionatori, ma facendo attenzione che la temperatura dentro casa non sia mai più bassa di 6-7 gradi rispetto all'esterno, per evitare sbalzi termici pericolosi per la salute. Se si utilizzano condizionatori mobili, fare attenzione anche agli sbalzi tra le stanze rinfrescate e quelle più calde. Il getto d'aria di condizionatori e ventilatori non deve essere troppo forte, e mai orientato verso le persone.

- Lingua e mucose orali secche, occhi infossati, aumento della temperatura corporea, nausea, aumento del battito cardiaco (tachicardia), abbassamento della pressione, aumento della respirazione, confusione mentale, torpore e debolezza, sono alcuni tra i sintomi provocati dalla disidratazione e presenti nel colpo di calore. In presenza di tali sintomi è bene chiamare subito il proprio medico (o la continuità assistenziale nei prefestivi e festivi e la notte 800 040 050) e nel frattempo stendersi con le gambe sollevate, posandosi una pezzuola bagnata o una borsa del ghiaccio sulla fronte. Bere acqua.

L'ozono e il caldo

Oltre alla disidratazione e ai colpi di calore è bene prestare attenzione anche a limitare l'esposizione all'ozono, una sostanza che si genera tramite reazione fotochimica dai gas inquinanti derivanti dal traffico veicolare. I livelli di ozono sono più alti nelle aree verdi e non inquinate: qui l'ozono che si forma nelle zone urbane o industriali viene trasportato dalla brezza e non trova inquinanti primari (in particolare ossidi di azoto) con cui ricombinarsi chimicamente, restando quindi libero.

L'effetto irritativo di questo gas sulle mucose respiratorie e sulla congiuntiva è in grado di provocare riniti, congiuntiviti, scatenare un attacco d'asma o aggravare altre patologie respiratorie come enfisemi e bronchiti in soggetti che ne sono affetti. La maggior parte di questi effetti sono considerati a breve termine e cessano una volta che la persona non è più esposta ad alti livelli di questo gas.

Maggiormente a rischio i bambini che, in estate, trascorrono all'aperto molto tempo ed hanno una frequenza respiratoria più elevata dell'adulto risultando più esposti e le persone affette da malattie respiratorie croniche, in genere anziani.

Per tutti, ma in particolar modo per i soggetti a rischio, è consigliato evitare di svolgere attività fisica all'aperto nelle ore più calde e di massima insolazione della giornata, tra le 12 e le 17.
Inoltre, è bene mantenere freschi i locali di casa areando soltanto al mattino presto e di notte, onde ridurre la concentrazione di ozono negli ambienti confinati eseguire una dieta ricca di sostanze antiossidanti, come la vitamina C contenuta nella frutta e verdura (agrumi, fragole, kiwi, pomodori, peperoni, patate): la vitamina E di cui sono ricchi i germogli di grano e di soia, la lecitina di soia, l'olio di semi di girasole, di soia e di mais crudo; il selenio, presente nel pesce, nei legumi, nella carne, nell'aglio e le fibre contenute nei prodotti integrali e nella frutta e verdura fresche.

Ultimo aggiornamento: 27/06/2022, 15:26

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