Continua nel primo tratto di via Gramsci, in zona stazione ferroviaria, la tre giorni dedicata alla sperimentazione delle soluzioni proposte nei progetti di fattibilità del Centro di Mobilità, emerse durante il percorso di progettazione partecipata che si è svolto nei mesi scorsi promosso dalla Città metropolitana di Bologna con la collaborazione del Comune di castel San Pietro Terme.
Da domenica 24 l'area dove stato allestito il "cantiere effimero" del Centro di Mobilità è diventata infatti una "piattaforma unica per la mobilità dinamica": uno spazio condiviso per vedere la città da un nuovo punto di vista, per immaginare una migliore qualità urbana, uno spazio condiviso tra chi viaggia, chi lavora, chi si muove… Un'opportunità concreta per vivere in modo differente lo spazio urbano.
Lunedì 25 e martedì 26: spazio ai pendolari e alle scuole. Lavoratrici e lavoratori pendolari, studenti e studentesse delle scuole della città vengono coinvolti nel test del Centro di Mobilità con visite e interviste.
Solo nella giornata di domenica 24 l'area dedicata alla sperimentazione era stata chiusa alle auto e il gruppo progettuale e i tecnici della Città metropolitana di Bologna e del Comune di Castel San Pietro Terme hanno presentato alla cittadinanza le proposte contenute nel progetto di fattibilità. Erano state invitate all'appuntamento le realtà sociali già coinvolte nel percorso di ascolto ed è intervenuta anche la banda musicale della città.
Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile PUMS metropolitano prevede la realizzazione di 30 Centri di Mobilità. Castel San Pietro Terme e Vergato sono i primi comuni scelti per la fase sperimentale.