Con la conclusione del lockdown e con il raggiungimento nei giorni scorsi della quota zero contagiati nel territorio comunale, si è esaurita questa settimana la funzione e quindi l'attività del servizio di consegna spesa e farmaci a domicilio, organizzato dal Centro Operativo Comunale (COC) del Comune di Castel San Pietro Terme con il supporto del volontariato locale per far fronte all'Emergenza Covid-19.
«Ringraziamo le associazioni, in particolare la Croce Rossa che ha fatto i servizi per le situazioni più critiche, i singoli volontari e la squadra del Coc per il prezioso lavoro che hanno svolto con grande impegno, attenzione ed efficacia a favore dei cittadini, in questo momento di difficoltà – dichiara il vicesindaco Andrea Bondi -. La vasta rete del volontariato è un valore che ci rende orgogliosi di appartenere a questa comunità e, oggi più che mai, si è dimostrata una risorsa fondamentale per superare periodi di crisi come questo. A Castel San Pietro Terme, fortunatamente, oggi non c'è più necessità di questi servizi, ma in caso di ritorno del contagio saremo pronti a ripartire in aiuto della popolazione».
Dal 21 marzo al 31 maggio hanno usufruito del servizio in tutto 52 famiglie che, per particolari motivazioni e fragilità, non potevano spostarsi dal loro domicilio per gli acquisti di prima necessità.
Grazie al supporto di alcune decine di volontari sono state effettuate 232 consegne, di cui 56 dal 21 marzo al 31 marzo, 128 dall'1 al 30 aprile e 48 dall'1 al 31 maggio.
Sono 16 i negozianti del territorio che hanno aderito al servizio, preparando le spese richieste, per le quali l'Amministrazione comunale ha anticipato la somma di circa 13mila euro (successivamente rimborsati mediante pagamenti tracciati, senza scambio di contanti, dal nucleo richiedente all'Amministrazione comunale).
Oltre alla consegna a domicilio della spesa e dei farmaci, il volontari hanno anche ritirato farmaci e terapie dagli ospedali (ad esempio il Sant'Orsola), hanno portato i borsoni con pigiami e materiale in ospedale per i quarantenati ricoverati, hanno ritirato la spazzatura ai nuclei con persone positive al domicilio, adottando una particolare procedura che prevedeva che il sacco venisse sanificato esternamente e portato direttamente in discarica nell'indifferenziata, poiché le persone positive al Covid non possono fare la differenziata. In due casi sono state fatte consegne di farmaci di domenica.
Queste attività a sostegno della popolazione sono state organizzate dal Coc attraverso le funzioni: “Volontariato”, con il coinvolgimento dei presidenti dell'Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo e dell'Associazione Nazionale Alpini, sezioni di Castel San Pietro Terme; “Assistenza alla popolazione – assistenza a categorie fragili”, con il coinvolgimento di responsabili dell'ufficio comunale “Solidarietà” e dell'ASP Circondario Imolese; “Assistenza alla popolazione – logistica” con il coinvolgimento dei tecnici comunali dell'area Servizi al territorio. Le persone incaricate nelle diverse funzioni si sono rapportate anche con l'Assessorato alle Politiche per il welfare dei cittadini e ai rapporti con il volontariato.