La Regione Emilia-Romagna investe 8 milioni di euro di fondi europei per sostenere l’apprendimento della lingua italiana come elemento essenziale di integrazione sociale, autonomia personale e inserimento professionale, in particolare per le donne migranti. La Giunta regionale ha infatti approvato l’offerta formativa 2026-2027, che prevede oltre 600 corsi rivolti a 4.800 persone, con due obiettivi chiave: l’alfabetizzazione linguistica e la promozione delle pari opportunità femminili nel mondo del lavoro.
Nell’ambito territoriale metropolitano di Bologna, che comprende anche il Nuovo Circondario Imolese, la programmazione si articola in due principali filoni operativi: percorsi per l’acquisizione di competenze linguistiche utili alla partecipazione alla vita della comunità e percorsi orientati all’attivazione verso il lavoro, con un’attenzione particolare alle donne. I corsi saranno attivati da febbraio 2026 a gennaio 2027, fino ad esaurimento delle disponibilità o al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
La prima tipologia di offerta formativa consiste in corsi gratuiti di lingua italiana, dal livello pre-A1 di 150 ore fino al livello B2 approfondimento di 60 ore, rivolti a gruppi di 12 persone di maggiore età, oppure in possesso di almeno una qualifica professionale, indipendentemente dalla condizione occupazionale, per ciascun percorso. Tra i requisiti di accesso figura la residenza o il domicilio in Emilia-Romagna in data antecedente l’iscrizione all’attività formativa, documentata tramite i necessari titoli anagrafici e di soggiorno.
Le iscrizioni vengono accolte in base all’ordine di arrivo delle domande e alla formazione di classi con livelli iniziali omogenei; per accedere ai livelli successivi al pre-A1 sarà necessario dimostrare le competenze linguistiche già acquisite. Nel Nuovo Circondario Imolese le domande possono essere presentate compilando l'apposito form online oppure rivolgendosi alle sedi di Imola degli enti partner: CIOFS-FP ER, in via Luigi Pirandello 12 (telefono 0542 40696), e IAL, in Piazzale Giovanni Dalle Bande Nere 13 (telefono 0542 658811).
La seconda proposta formativa, anch’essa gratuita, è specificamente dedicata alle donne e focalizzata sullo sviluppo di competenze linguistiche per la cittadinanza, l’inclusione e il lavoro femminile, con gruppi di 12 partecipanti per ciascun percorso e medesimi requisiti di accesso. Al termine dei corsi di livello A1, A2, B1 e B2, tutte le partecipanti e i partecipanti avranno la possibilità di sostenere un esame per il rilascio di una certificazione ufficiale della conoscenza della lingua italiana, i cui costi saranno interamente a carico degli enti di formazione.
Per informazioni e contatti sono attivi i riferimenti di AECA/CEFAL Emilia Romagna (telefono 051 489611) e di Futura Soc. Cons. r.l. (telefono 051 6811411), oltre all’indirizzo e-mail linguaitaliana.bologna@gmail.com. È inoltre possibile rivolgersi agli enti partner indicati nei materiali informativi o compilare il form online dedicato ai corsi gratuiti di italiano.
“L’iniziativa formativa punta all’integrazione sociale e all'inserimento lavorativo, con un bando specifico dedicato all'occupazione femminile – spiegano le due Vicepresidenti del Nuovo Circondario Imolese, Beatrice Poli e Francesca Marchetti, con deleghe alla Pari Opportunità e al Welfare -. È un’opportunità importante anche per il territorio circondariale già impegnato da anni e su più fronti, per favorire l’inclusione e la piena partecipazione alla sfera sociale dei cittadini stranieri. Un processo meticoloso sviluppato in sinergia con le associazioni che quotidianamente operano sul territorio e con cui il Circondario collabora attivamente per sviluppare azioni concrete di integrazione. L’apprendimento della lingua italiana e l’alfabetizzazione sono due tasselli essenziali per garantire a tutti pari opportunità, non solo a scopo relazionale, ma anche per un concreto inserimento nel contesto lavorativo locale. L’occupazione femminile? Esperienze analoghe sviluppate a livello di Circondario, come il Progetto LEI (Lavoro, Empowerment & Inclusione) e le azioni di ‘Donne e Lavoro…Eccoci’, hanno dato risultati significati e raccolto consensi. Grazie alla Regione Emilia-Romagna per la costante sensibilità alla tematica e per le preziose risorse destinate al comparto”.