Eliminiamo i nidi di processionaria dagli alberi

Pubblicata il 3 febbraio 2020 | Ambiente ed Energia

In questi giorni il Servizio Verde Pubblico del Comune di Castel San Pietro Terme ha cominciato ad eliminare i nidi di processionaria presenti sugli alberi dei parchi e delle aree pubbliche del territorio comunale, partendo dalla zona Picchio e dal lago Scardovi, dove sono presenti alcuni focolai.

L'intervento consiste nel tagliare le porzioni di rami che ospitano i nidi e poi bruciarli, come da disposizioni del relativo Decreto Ministeriale.

Nel caso di alberi infestati in giardini privati, devono essere i proprietari a provvedere tempestivamente. Sono state attivate anche le GEV – Guardie Ecologiche Volontarie – e le GAM (Guardie ambientali metropolitane), perché svolgano un'opera di monitoraggio e avvisino i proprietari.

Si tratta di un'operazione obbligatoria per legge e sono previste sanzioni per chi non interviene.
Inoltre nel Comune di Castel San Pietro Terme è in vigore l'Ordinanza per la lotta obbligatoria alle infestazioni da processionaria del pino nel territorio comunale n. 43 del 12-04-2017 (allegata qui in fondo).

«Invitiamo i cittadini a segnalare l'eventuale presenza di nidi di processionaria nei parchi pubblici, perché, nonostante un controllo attento del fenomeno, può capitare che non tutti i nidi vengano individuati  – afferma il Servizio Verde Pubblico -.  E' importante eliminare i nidi di processionaria perché, nella sua forma larvale, prima di diventare farfalla, è molto urticante per persone e animali che ne vengono a contatto, provocando danni che, in taluni casi, possono essere molto fastidiosi. Inoltre le piante colpite, nel tempo tendono a defogliarsi e deperire».

La processionaria (Thaumetopoea pityocampa) è un insetto dell'ordine dei lepidotteri appartenente alla famiglia Notodontidae. Esso deve il suo nome alla caratteristica abitudine di muoversi sul terreno in fila, formando una sorta di “processione”. Si tratta di un insetto altamente distruttivo poiché priva gli alberi di parte del fogliame, compromettendone così il ciclo vitale. Inoltre, durante lo stadio larvale tale insetto presenta una peluria che risulta particolarmente urticante per vari animali, compreso l'uomo, e i suoi effetti si manifestano dopo un giorno. Le pianta più colpita è il pino (in particolare il pino nero e il pino silvestre), ma è facile trovarne anche presso larici e cedri.

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