Giornata Mondiale del Rifugiato – 20 Giugno 2021: iniziative promosse dal Nuovo Circondario Imolese

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In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato – 20 giugno, indetta ogni anno dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Nuovo Circondario Imolese...

Data:

19 giugno 2021

Giornata Mondiale del Rifugiato – 20 Giugno 2021: iniziative promosse dal Nuovo Circondario Imolese
Didascalia

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato – 20 giugno, indetta ogni anno dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Nuovo Circondario Imolese ha organizzato una serie di iniziative volte a celebrare questa ricorrenza.  Dopo avere gestito dal 2017 al 2020 un progetto SPRAR” (che, a seguito delle modifiche del quadro normativo di riferimento introdotte dal Decreto Lamorgese, è stato rinominato SAI, “Sistema di Accoglienza e Integrazione”) bandito dal ministero dell'Interno, dall' 1 gennaio 2021 il Nuovo Circondario Imolese sta gestendo un nuovo accordo quadro triennale come titolare di un progetto SAI-SIPROIMI. In questo modo, l'ente di via Boccaccio ha rinnovato l'impegno a realizzare le condizioni per consentire la piena inclusione, in ogni ambito della società, dei rifugiati, dei richiedenti asilo e delle loro famiglie.

Tre punti di accoglienza abitativa - Questo avviene attraverso la gestione di strutture di seconda accoglienza, assicurate dai progetti degli enti locali, noti con la denominazione SPRAR -Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati- e SIPROIMI –  Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati. Con l'ultima modifica è in atto un percorso di metamorfosi delle strutture succitate in "Sistema di accoglienza e integrazione" (SAI), centrato sulla valorizzazione dei percorsi di integrazione di rifugiati e titolari di protezione internazionale ed atto a garantire servizi ad elevata integrazione; tra questi, oltre ai corsi di lingua e alla formazione professionale, percorsi di sostegno psicologico, interno alle strutture e continuativo, affinché sia offerto adeguato supporto nella prosecuzione del loro progetto di vita, tenuto conto della peculiarità dell'esperienza migratoria. 

Per il triennio che partito l'1 gennaio 2021 all'interno del territorio del Circondario Imolese sono presenti 3 punti di accoglienza abitativa: a Castel San Pietro Terme, abitazioni civili con capienza ciascuna da 2 a 5 posti per 17 uomini adulti; consorzio gestore è Arcolaio; ad Imola, abitazioni civili per donne con bambini, con capienza ciascuna da 3 a 9 posti per 23 donne; gestore è Trama di Terre; a Imola, nella frazione Spazzate Sassatelli, civili abitazioni con capienza ciascuna da 6 a 14 posti per 35 uomini adulti, gestite da Cidas.

Le visite alle strutture come momento di incontro e ascolto – L'Ufficio di Supporto e di Piano del Nuovo Circondario Imolese ha quindi organizzato un programma di visite degli amministratori locali ad alcune delle strutture facenti parte del progetto, affinché sia condivisa la cultura dell'accoglienza promossa sul territorio e data rilevanza all'impegno quotidiano di operatori e gestori immersi nell'esperienza a sostegno dei percorsi di integrazione.

Gli incontri, preziosa occasione di conoscenza degli ospiti delle strutture e delle loro storie, hanno visto il 10 giugno il Sindaco di Castel San Pietro Terme, Fausto Tinti, partecipare alla visita della Struttura SAI gestita da ARCOLAIO nel comune di cui è primo cittadino; il 16 giugno il vice presidente del NCI Matteo Montanari, nonché sindaco di Medicina, ha visitato la Struttura SAI gestita da CIDAS e sita a Imola; il 17 giugno il Presidente NCI Marco Panieri, Sindaco di Imola, ha preso parte alla visita organizzata nella struttura SAI per donne gestita da Trama di Terre, seguito da un incontro nel centro interculturale; il 18 giugno, il vice presidente del NCI Beatrice Poli, sindaca di Casalfiumanese, visiterà il Centro per l'Accoglienza Straordinaria sita nel proprio Comune.

Costretti ad abbandonare le proprie case ed ogni certezza per compiere un arduo viaggio verso migliori opportunità di vita, si tratta di restituire loro il controllo della propria esistenza; accanto all'accoglienza è infatti richiamata, quanto mai urgentemente, l'esigenza di inaugurare una stagione di nuove visioni sul fenomeno migratorio, centrate sull'autodeterminazione di queste persone e sulla costruzione di una società che possa dirsi sempre più inclusiva. A settant'anni dall'approvazione della Convenzione di Ginevra del 1951, che ha riconosciuto, a fronte degli orrori della Seconda Guerra Mondiale, l'esigenza imprescindibile di garantire i diritti fondamentali del rifugiato, nuovi scenari si profilano: il Decreto Lamorgerse, nr 130/2020, ha modificato il previgente sistema di accoglienza, richiedendo anche la trasformazione degli SPRAR/ SIPROIMI in strutture di Accoglienza ed Integrazione (SAI). 

L'emergenza epidemiologica COVID-19 ci ha ricordato l'importanza di restare uniti, superando qualunque distanza contro un nemico silenzioso che è riuscito ad insinuarsi nelle nostre case, privandoci della sicurezza che naturalmente ci trasmettono minacciandone la sicurezza. Mai come in questi due anni abbiamo teso le orecchie, attenti a cogliere qualunque notizia proveniente da qualunque area del mondo, consapevoli che non basta un mare a dividerci. 

Due film per comprendere meglio il fenomeno - Questa difficile esperienza, che ci ha costretto ad allontanarci dai nostri cari, deve essere motivo per ricordare anche le numerose storie di quotidiana resilienza di coloro che, come i rifugiati, vivono e coltivano la speranza di trovare un luogo dove poter finalmente condurre un'esistenza libera e dignitosa. E quale occasione migliore per ragionare sulla necessità di operare cambiare la cornice di lettura sulle tradizionali narrative del fenomeno migratorio e sulle esperienze di ordinaria lotta per l'integrazione di queste persone, che la proiezione di un film?

Entro questo anno, il Nuovo Circondario Imolese intende promuovere questa profonda riflessione di senso, che speriamo di riuscire a stimolare, proiettando due film: “Un Giorno la Notte”, prodotto da Zalab Film in collaborazione con Arca di Noè, ed “Egoisti“, proposto dal Comitato Pace e Diritti in occasione dei cinquant'anni di attività attiva di Medici Senza Frontiere. 

“Un Giorno la Notte” è il racconto autobiografico di Sainey, protagonista e coautore, realizzato con il sostegno di altri registi tra i quali un Consigliere Comunale di Medicina. Un'occasione, questa, per viaggiare con Sainey e la sua piccola videocamera, attraverso la sofferenza della partenza da casa e dell'arrivo in Italia, un mondo prima di quel momento sconosciuto, nelle sue paure e nel suo desiderio di integrarsi, mentre avanza infausta una diagnosi di cecità che lo porterà a perdere completamente la vista.

“Egoisti” è un film che celebra la pertinacia di uomini e donne che, con costanza ed impegno, sono al fianco dei più fragili e delle persone che vivono in contesti segnati da guerre, abusi, violenze, sfruttamento, dal 1971. Medici senza Frontiere è un'organizzazione internazionale non governativa che nasce con l'obiettivo di costruire ponti che possano congiungerci là dove non esistono che divari e restituire visibilità a storie che altrimenti verrebbero dimenticate.

“Le iniziative che abbiamo sviluppato in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato sono state un ulteriore momento di ascolto e di confronto umano più aperto e diretto con le persone rifugiate presenti nel nostro territorio, come primo passo per l'integrazione. Il nostro obiettivo è la piena integrazione all'interno della nostra comunità, attraverso progetti che consentano di proseguire la permanenza nel nostro territorio in piena autonomia. I presupposti per garantire questa piena autonomia sono la possibilità di un lavoro regolare e di una abitazione adeguata. Su questi aspetti siamo impegnati anche nel sensibilizzare sempre più tutte le componenti della nostra realtà, perché in questo obiettivo di coesione sociale siamo tutti coinvolti” commenta Marco Panieri, presidente del Nuovo Circondario Imolese e sindaco di Imola

Imola, 19 giugno 2021

COMUNICATO STAMPA
A CURA DEL NUOVO CIRCONDARIO IMOLESE

Ultimo aggiornamento: 21/06/2021, 18:25

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