Il Comune di Castel San Pietro Terme spegnerà le luci che illuminano la Torre del Cassero nella serata di giovedì 10 febbraio per aderire alla proposta dell'Associazione nazionale dei Comuni italiani e lanciare una protesta simbolica al Governo affinché fornisca risposte più efficaci sul tema dell'emergenza causata dall'aumento dei costi dell'energia.
Anci nei giorni scorsi ha lanciato infatti l'allarme sui rincari, sia per le difficoltà che causeranno a cittadini e imprese, sia per le conseguenze che la crisi energetica avrà sui bilanci degli enti locali. Per questi motivi giovedì diversi Comuni italiani spegneranno simbolicamente l'illuminazione di un edificio rappresentativo o di un luogo significativo per la propria comunità.
«La stima dell'Anci – sottolinea il sindaco Fausto Tinti – è di un aggravio per le amministrazioni comunali, a livello nazionale, di almeno 550 milioni di euro, su una spesa complessiva annua per l'energia elettrica che oscilla tra 1,6 e 1,8 miliardi di euro. Senza un intervento del Governo c'è il concreto rischio che diverse amministrazioni si vedano costrette a incrementare tariffe o aliquote nei prossimi bilanci previsionali per far quadrare i conti e, soprattutto, per non mettere a rischio il livello dei servizi finora garantiti alla cittadinanza».