Il Consiglio Comunale ha approvato l'OdG sullo Ius Scholae

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Il Consiglio Comunale di Castel San Pietro Terme, nella seduta di martedì 28 giugno, ha approvato l'ordine del giorno sullo “Ius Scholae” a prima firma di Sara Rouibi e seconda...

Data:

1 luglio 2022

Il Consiglio Comunale ha approvato l
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Il Consiglio Comunale di Castel San Pietro Terme, nella seduta di martedì 28 giugno, ha approvato l'ordine del giorno sullo “Ius Scholae” a prima firma di Sara Rouibi e seconda di Francesca Marchetti, con i voti favorevoli dei gruppi consiliari “P.D. – Uniti al Centro per Castello - Castello in Comune” e “Movimento 5 Stelle” e il voto contrario del gruppo “Prima Castello”.
L'odg impegna la Giunta a promuovere, per tutti coloro i quali acquisiscono la cittadinanza italiana, una cerimonia pubblica in data 31 marzo di ogni anno, per sottolineare il valore culturale e sociale dell'essere diventati legalmente cittadini italiani, nella quale avverrà la consegna di una copia dello Costituzione, un kit di Cittadinanza e un attestato personalizzato a ricordo della giornata.


«Dal Consiglio Comunale di Castel San Pietro Terme un messaggio forte e chiaro di giustizia e uguaglianza – sottolinea la consigliera Sara Rouibi -. Non è più tempo di aspettare: il Parlamento deve approvare la nuova legge sulla cittadinanza. Chi nasce e/o cresce in Italia e frequenta la scuola è cittadino italiano. L'ordine del giorno intende dar voce a tutte le ragazze e i ragazzi garantendo loro la cittadinanza italiana attraverso procedure più inclusive, certe e rapide rispetto a quelle attuali. In questi giorni la riforma della cittadinanza è arrivata alla Camera e diversi territori emiliano-romagnoli, a partire dal Comune di Bologna e dalla Regione Emilia-Romagna, stanno sostenendo la riforma. Questa è un'occasione per approvare una legge storica, che rappresenta una battaglia di civiltà per tanti bambini e ragazzi e che hanno il diritto di essere italiani al pari dei loro coetanei».
 

«Questo è un ordine del giorno di grande valore e fortemente attuale – ha dichiarato l'assessora Giulia Naldi con delega al Welfare, alla Scuola e alle Pari Opportunità -. Il nostro è un territorio che ha fatto dell'inclusione la sua bandiera, a partire dai servizi, per arrivare alle attività della comunità, del terzo settore, delle associazioni. Per quanto riguarda i servizi, cito un esempio per tutti: la mediazione culturale che in questo momento viene offerta alle scuole per facilitare l'inserimento linguistico e scolastico, perché riteniamo che la scuola sia la cartina di tornasole dell'avanzamento della comunità e anche il primo sistema di inclusione. L'integrazione però si fa accogliendo ogni giorno, anche grazie al lavoro di tutte le associazioni. Mi viene in mente Camminando Insieme, che fa un'attività quotidiana di sensibilizzazione. Questa situazione arricchisce la comunità. Lo spirito che si respira è quello dell'accoglienza. Ma non basta, servono delle riforme. La legge sulla cittadinanza non rispecchia più la realtà in cui viviamo. Abbiamo vissuto cambiamenti socioculturali che ci mostrano una realtà totalmente diversa, persone che vivono e lavorano in Italia da decenni, bambini che hanno concluso interi cicli scolastici. Da qui appunto lo Ius Scholae, una riforma che l'Amministrazione ritiene fortemente di sostenere, e vuole portare avanti un percorso di sensibilizzazione e di confronto, così come indicato dall'ordine del giorno del gruppo di maggioranza, e anche l'idea di promuovere un'iniziativa una volta all'anno che celebri il conferimento della cittadinanza. Auspichiamo che questa giornata possa diventare un momento in cui si celebri il riconoscimento di un diritto e non una mera concessione».

Le sedute del Consiglio Comunale sono visibili nella piattaforma Civicam: https://castelsanpietroterme.civicam.it/ e nel canale Youtube del Comune di Castel San Pietro Terme: https://www.youtube.com/user/comunecspt

Cosa prevede la proposta di legge sullo Ius Scholae
A differenza dello Ius Soli, in base al quale il diritto di cittadinanza si ottiene con la nascita sul territorio di uno Stato (come avviene negli Usa), lo Ius Scholae prevede che la cittadinanza si ottenga dopo aver terminato un percorso di studi in Italia. Il testo in esame alla Camera prevede che possa richiederla il minore straniero che sia nato in Italia o vi abbia fatto ingresso entro il compimento del dodicesimo anno di età qualora abbia frequentato, per ameno 5 anni, uno o più cicli scolastici appartenenti al territorio nazionale o percorsi idonei al conseguimento di una qualifica professionale. Altra condizione per l'acquisizione della cittadinanza è che il minore debba aver risieduto legalmente e senza interruzioni in Italia.

Ultimo aggiornamento: 04/07/2022, 19:35

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