Appresa la scomparsa, martedì 18 gennaio, della signora Maria Luisa Ronchi, vedova Lucchese, il sindaco Fausto Tinti porge a nome dell'Amministrazione Comunale le più sentite condoglianze alla famiglia, nota in città per due importanti iniziative benefiche.
La signora Ronchi, che aveva 87 anni, era infatti la madre di Silvia Lucchese, giovane giornalista di Castel San Pietro Terme che collaborava con il settimanale Sabato Sera, prematuramente scomparsa il 4 aprile 1996. Per ricordarla la famiglia aveva istituito a suo nome una borsa di studio annuale per gli alunni della scuola Pizzigotti, che viene assegnata con un concorso organizzato con la collaborazione del Sabato Sera.
Inoltre il marito Italo Lucchese, morto nel 2014, aveva lasciato in eredità al Comune di Castel San Pietro Terme un appartamento (in via Tanari 78), con usufrutto vitalizio alla moglie, “con l'onere di destinarlo, entro cinque anni dalla morte della moglie, a struttura di accoglienza, assistenza e ritrovo per bambini ed anziani, intitolata alla premorta figlia Silvia Lucchese (la casa di Silvia)”.
Inizialmente il lascito comprendeva anche una parte di fabbricato che, in seguito ad accordi, il Comune aveva poi acconsentito a restituire alla signora Ronchi come quota a lei spettante in quanto erede legittima.