«In un tempo in cui tutto ci appare difficile, insuperabile, a volte addirittura umiliante per l'uomo, desidero rivolgere a Castellane e Castellani un triplice augurio di buon 2023, per aiutarci a camminare certi e sicuri anche in questo nuovo anno. Tre auguri che spero con una lieve riflessione e con un forte impegno, partendo dal nostro cuore e della nostra mente si concretizzino ogni giorno di questo 2023 nella vita quotidiana che spendiamo per noi, per le nostre famiglie, per la nostra Comunità.
Il primo augurio è di poter avere e dare lavoro! Il lavoro, quello sancito al primo articolo della nostra Costituzione, quello onesto, svolto e dato pienamente, di qualità reciproca tra chi lo dà e chi lo svolge è il vero fondamento non solo della nostra comunità castellana ma dell'intera Italia, del nostro cammino ed essere popolo e comunità del nostro tempo. Questo augurio per avverarsi ci impegna ciascuno e tutti a fare la nostra parte, ad essere onesti e premurosi verso l'intera comunità, a non “fregare” l'altro e la comunità, a dare con equità il nostro contributo per il bene comune proprio come ha rimarcato il nostro presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “La Repubblica è nel senso civico di chi paga le imposte perché questo serve a far funzionare l'Italia e quindi al bene comune”. A me e a noi amministratori, ci impegna a spenderci di più e a spendere meglio quanto la comunità ci mette a disposizione perché lo Stato e le sue articolazioni possano servire il Popolo e i cittadini al meglio, soprattutto quelli che sono più deboli e non ce la fanno da soli.
Il secondo augurio è che si compia la giustizia! Un mondo più giusto e una umanità più giusta sono un mondo e una umanità più belli, più felici, più in pace. La Giustizia, quella profonda e intima che nasce e cresce prima di tutto dai nostri cuori e dalle nostre menti ci rende più solidali, meno egoisti e narcisisti, ci spinge ad essere sempre più per gli altri e per il bene comune. Essere Giusti ci impegna a rispettare persone e luoghi dove viviamo, dalle nostre città, mantenendole curate e pulite, al nostro Pianeta, conservandone e preservandone la ricchezza e la bellezza della sua vita. Non ci possiamo ritenere Giusti se non amiamo dove viviamo e con chi viviamo. Giustizia ambientale, sociale, economica le possiamo vivere e conquistare ogni giorno nel nostro piccolo e nella nostra vita quotidiana. Giustizia è costruire la Pace: le guerre in corso e in divenire, guardiamo con preoccupazione ai venti di guerra che soffiano di nuovo nei vicini Balcani, le repressioni di ogni richiesta di democrazia e libertà, soprattutto quando queste richieste vengono dalle donne e da chi è discriminato perché povero, solo, migrante, diverso per etnia e colore della pelle, per orientamento religioso e sessuale, sono negazioni della giustizia umana e della pace che da essa nasce.
Il terzo e ultimo augurio è di avere speranza! La speranza è nostra, di tutti, ci fa stare al mondo e ci porta a vivere in pienezza i giorni che ci sono lasciati di vivere prima che ce ne andiamo. I beneficiari della nostra speranza sono i nostri figli e le nostre figlie; guai se noi adulti non avessimo speranza, non sapremmo costruire nulla di buono per loro. La speranza ci serve per far si che non moriamo come Popolo e ci apre e ci unisce agli altri Popoli dell'Europa e delle vicine Africa e Asia. La speranza nel domani ci impegna ad essere costruttori di comunità e case comuni. Ci impegna civilmente, politicamente, socialmente, ecologicamente. Avere e dare speranza è prima di tutto amare e sorridere all'altro, a chi arriva, bussa alla nostra porta e ci chiede di dargli una possibilità! Amare e sorridere all'intera comunità, spendendo tutto quello che di più possiamo dare oltre la nostra famiglia e il nostro lavoro. Amare e sorridere alla nostra splendida Città, ricca di storia, tradizioni e bellezza, curandola e servendola oggi, domani e nei giorni a venire.
Buon 2023 Castellane e Castellani!
Il vostro sindaco Fausto Tinti»
Questo è il discorso augurale che il sindaco Fausto Tinti ha rivolto alla cittadinanza la mattina del 1° gennaio in piazza XX Settembre, in occasione della tradizionale manifestazione di Capodanno con la musica del Corpo Bandistico.