“Com'eri vestita?What were you wearing?”: a questa domanda, che ancora oggi si sentono rivolgere in tutte le lingue del mondo le donne che hanno subito uno stupro, risponde l'omonima toccante mostra che si inaugura martedì 27 febbraio alle ore 19, nell'atrio al primo piano del Municipio in piazza XX Settembre, un'iniziativa fortemente voluta dall'Amministrazione Comunale di Castel San Pietro Terme e realizzata dall'associazione PerLeDonne.
«L'obiettivo di questa iniziativa – afferma Giulia Naldi, assessora alle Pari Opportunità - è mantenere alta l'attenzione sul tema della violenza di genere e sul fenomeno purtroppo tutt'ora attuale della vittimizzazione secondaria, ossia di una cultura in cui gli abusi di genere, oltre ad essere molto diffusi e minimizzati, sono anche normalizzati e incoraggiati, giustificandoli spesso con l'atteggiamento della donna che subisce la violenza. Proprio per questo si punta l'attenzione sui vestiti. L'esposizione dei capi d'abbigliamento indossati dalle vittime non può che suscitare l'amara considerazione che fa da sottotitolo alla mostra: “Se solo fosse così semplice, se solo potessimo mettere fine allo stupro semplicemente cambiandoci d'abito”».
«Ringrazio l'associazione PerLeDonne – sottolinea l'assessora Naldi - che si è attivata in prima persona per realizzare questo evento e anche le altre associazioni che collaborano a organizzare visite guidate per i ragazzi delle scuole e momenti di riflessione per la cittadinanza».

L'evento prenderà il via alle ore 19 nella Sala consiliare, con la partecipazione del Consiglio Comunale di Castel San Pietro Terme, poiché la presentazione della mostra è stata inserita come “punto zero” all'ordine del giorno della seduta che proseguirà con la trattazione degli altri punti dalle ore 19,30.
Presenteranno l'iniziativa Giulia Naldi, assessora alle Pari Opportunità del Comune di Castel San Pietro Terme e Cristina Zanasi, presidente dell'associazione PerLeDonne odv. Interverranno: Fausto Tinti, sindaco del Comune di Castel San Pietro Terme; Beatrice Poli, sindaca delegata del Nuovo Circondario Imolese alle Pari Opportunità; il maggiore Andrea Oxilia, Comandante dei Carabinieri di Imola; Barbara Lori, assessora alle Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna.

La mostra - che è stata ideata in collaborazione con l'Università del Kansas e allestita da associazione Liberi Libri, Casa delle Donne Cad, Associazione Cerchio degli Uomini - si potrà visitare fino al 9 marzo con ingresso libero lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 8 alle 13; martedì e giovedì dalle 8 alle 18,30; domenica chiuso. Prenotazioni visite guidate al 331 2748696.
Nei prossimi giorni sono in programma due momenti di riflessione che vengono proposti alla cittadinanza al primo piano del Palazzo comunale, nell'ambito della mostra, entrambi a cura di Katiuscia Brini dell'associazione PerLeDonne che prendono spunto dalla presentazione di due libri: venerdì 1 marzo alle ore 18 “I fiori di Kalia” di Gloria Nobili, e martedì 5 marzo alle ore 18 “L'uomo del sogno” di Miriam Schiavina.
