Il Consiglio comunale di Castel San Pietro Terme ha ratificato la determinazione conclusiva della Conferenza dei Servizi relativa al nuovo Centro di Raccolta rifiuti urbani di via Sardegna, a Osteria Grande.
Il provvedimento rappresenta un passaggio fondamentale del procedimento previsto dall'articolo 53 della Legge regionale 24/2017: il Consiglio ha espresso la posizione definitiva del Comune sulla variante urbanistica, recependo gli esiti della Conferenza dei Servizi, le controdeduzioni alle osservazioni presentate, la ValSAT e i pareri favorevoli degli enti coinvolti.
Il procedimento, avviato nel 2023, ha previsto la pubblicazione del progetto, il deposito degli atti, la partecipazione dei proprietari interessati, l'acquisizione dei pareri delle amministrazioni competenti tra cui AUSL, ARPAE, Vigili del Fuoco, Consorzio della Bonifica Renana, Soprintendenza, Servizio Sismico e gli uffici comunali, confermando la sostenibilità urbanistica, ambientale e tecnica dell'intervento e il confronto con la Città metropolitana di Bologna.
Il nuovo Centro di Raccolta sostituirà l'attuale stazione ecologica temporanea di via Calabria, ormai non più adeguata sotto il profilo funzionale e logistico. La nuova collocazione, individuata a margine della zona produttiva di Osteria Grande dopo la valutazione delle possibili alternative, consentirà di offrire un servizio più efficiente e accessibile ai cittadini e alle imprese, migliorando la raccolta differenziata e contribuendo a prevenire gli abbandoni dei rifiuti.
«Con questo voto si conclude un procedimento amministrativo complesso e articolato - afferma l’Assessora all’Ambiente Silvia Serotti - costruito nel pieno rispetto delle norme e attraverso il confronto con tutti gli enti competenti. Il nuovo Centro di Raccolta rappresenta un investimento importante per Osteria Grande e per tutto il territorio: significa offrire un servizio più efficiente ai cittadini, migliorare la qualità della raccolta differenziata e rafforzare la tutela dell'ambiente. Ora possiamo procedere verso la fase attuativa dell'intervento.»
A seguito della ratifica consiliare, il procedimento proseguirà con gli adempimenti previsti dalla normativa, fino alla pubblicazione dell'avviso sul BURERT, momento dal quale la determinazione produrrà gli effetti previsti dalla legge, tra cui la variante urbanistica, il titolo edilizio e la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera.