Partiranno nella seconda metà maggio i lavori di manutenzione al Ponte di via Fiagnano

Pubblicata il 27 aprile 2022 | Lavori pubblici

Le Giunte comunali di Castel San Pietro Terme e Casalfiumanese hanno approvato in questi giorni il progetto definitivo presentato dal Consorzio della Bonifica Renana per effettuare importanti lavori di manutenzione al manufatto idraulico sul torrente Sillaro a difesa del ponte di via Fiagnano, che si trova al confine fra i due Comuni.  

Il finanziamento dei lavori è stimato in 55mila euro complessivi, di cui 18.500 a carico del Consorzio, che assume le funzioni di progettazione, stazione appaltante, nonché la direzione dei lavori, 18.250 a carico del Comune di Castel San Pietro Terme e 18.250 a carico del Comune di Casalfiumanese. Nei prossimi giorni la Bonifica Renana affiderà i lavori all'impresa e, condizioni meteo permettendo, tra il 15 e il 20 maggio è prevista l'apertura del cantiere che, salvo imprevisti, avrà una durata di circa 30 giorni.

«L'approvazione del progetto definitivo per la manutenzione del Ponte di via Fiagnano – dichiarano i due sindaci, Fausto Tinti e Beatrice Poli – è l'ennesimo esempio di comunione di intenti fra i due Comuni di Castel San Pietro Terme e Casalfiumanese. Dopo l'inaugurazione nel 2020 del Ponte della Mingardona e il recente via libera anche al progetto per la ricostruzione del Ponte di Molino Nuovo, prosegue senza sosta la nostra attenzione per la messa in sicurezza e il miglioramento della viabilità che ci attraversa. Il nostro grazie va, ovviamente, anche al Consorzio della Bonifica Renana con cui da anni è in corso una proficua collaborazione, fondamentale in questo momento in cui, nonostante la crisi energetica e l'aggravarsi della guerra in Ucraina che moltiplicano le difficoltà create dalla pandemia, non possiamo certo retrocedere sui piani di sviluppo e difesa del territorio che abbiamo già annunciato ai cittadini».

Il manufatto idraulico esistente sotto il ponte stradale di via Fiagnano, che ha lo scopo di evitare possibili erosioni, è costituito da un'opera trasversale in calcestruzzo con profilo “a scivola” collegato ad una platea di dissipazione munita di soglia. L'opera si sviluppa senza soluzione di continuità per l'intera lunghezza del ponte, che è costituito da quattro campate, infatti le traverse sono collegate ai basamenti in calcestruzzo delle pile del ponte, con la conseguente formazione di quattro vasche.

Come spiega la relazione tecnica, «il dissesto principale ha coinvolto la vasca posta a sinistra della pila centrale, mediante la rottura dell'intera platea che è poi rifluita al di sotto della soglia di valle, creando una buca di profondità superiore ai 3 metri. Anche la “scivola” in calcestruzzo risulta lesionata da rotture e profonde incisioni tanto da abbassare la quota di scorrimento di circa un metro. Si segnala anche il precario stato di conservazione della platea della vasca adiacente posta a destra della pila centrale che presenta un'importante rottura al piede della scivola e che potrebbe evolvere rapidamente come nel caso sopra descritto.
Allo stato attuale le strutture sono ancora funzionali e il ponte non presenta criticità dovute all'azione del corso d'acqua sulle pile, ma si è già innescato il sifonamento e risulta necessario un intervento urgente di ripristino prima che i degradi mettano a rischio la stabilità dell'infrastruttura soprastante».

 

Sono quindi previste le seguenti lavorazioni: realizzazione, in corrispondenza della vasca posta a sinistra della pila centrale oggetto di sifonamento, di una protezione a valle della soglia mediante elementi in scogliera di pietrame squadrati ancorati con barre metalliche per una lunghezza di 18 metri; intasamento delle buche formatesi nelle due vasche di dissipazione mediante materiale inerte reperibile in loco e conglomerato cementizio ciclopico; ricostruzione delle platee di dissipazione in calcestruzzo armato con rete elettrosaldata e ancoraggi in barre alle opere perimetrali; ricostruzione delle porzioni danneggiate delle scivole con calcestruzzo ad alta resistenza ed ancorato con barre alla struttura sottostante.

A seguito dell'intervento sarà necessario effettuare periodiche verifiche per valutare le condizioni delle opere idrauliche e dell'alveo.

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO DEI
COMUNI DI CASTEL SAN PIETRO TERME E CASALFIUMANESE

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