Prendono il via la prossima settimana le attività del progetto di educazione stradale nelle scuole del territorio, tenute dalla Polizia Locale del Comune di Castel San Pietro Terme.
«L'educazione stradale viene riproposta annualmente, potenziandola con sempre più attività didattiche e numero di classi coinvolte, oltrepassando così il traguardo del ventesimo anniversario senza alcuna interruzione» afferma con soddisfazione l'Ispettore Capo Leonardo Marocchi.
Quest'anno verranno svolte lezioni per un totale di 225 ore. Tutta l'attivista teorica e pratica sarà eseguita dagli agenti di Polizia Locale all'interno di due distinti progetti: "Sicuri sulla Strada" e "Liberi e sicuri". Saranno coinvolte in totale 27 classi della primaria di Castel San Pietro Terme, Poggio Grande ed Osteria Grande, oltre alle materne del Capoluogo e delle frazioni, per un totale di 650 bambini circa.
Il percorso prevede lezioni con incontri teorici in classe, in cui si promuove la conoscenza delle norme basilari della circolazione stradale, a cui seguono uscite esterne alla scuola che prevedono esercitazioni sui passaggi pedonali o circolazione in bicicletta, con conseguimento finale del "patentino del pedone" o del "patentino del ciclista", a seconda della classe frequentata.
Per i bambini della scuola materna viene organizzata una visita presso gli uffici del Comando della Polizia Locale, durante la quale possono vedere la strumentazione, fare foto sui mezzi di servizio, ricevere spiegazioni dei principali simboli istituzionali, vedere le varie fasi di lavoro del comando di Polizia.

«Il progetto verrà svolto dagli agenti in orari al di fuori del proprio turno istituzionale, consentendo così di non distogliere pattuglie e personale dal territorio – sottolinea Marocchi -. Lo scopo di questi incontri è anche quello di promuovere e consolidare il rapporto fra le istituzioni ed i giovani utenti della strada, per far sì che gli operatori di Polizia locale trasmettano un senso di sicurezza e vicinanza al cittadino, e non siano visti solo come addetti al controllo e repressione delle violazioni al Codice della strada, ma come figure a cui rivolgersi con fiducia, partendo proprio dai bambini e dai ragazzi delle scuole, che sono il nostro futuro».