In merito alla sospensione dei servizi educativi disposta dal Ministro della Salute di intesa con il Presidente della Regione Emilia-Romagna per evitare la diffusione del coronavirus, l'Amministrazione comunale di Castel San Pietro Terme precisa che nella delibera relativa alle tariffe dei servizi comunali di nido d'infanzia e trasporto scolastico erano già presenti misure di tutela delle famiglie.
«In attesa dell'incontro di coordinamento metropolitano su emergenza coronavirus e impatto sul personale e sulle rette dei servizi scolastici ed educativi che si terrà mercoledì 4 marzo nella sede della Città Metropolitana - sottolinea l'assessora alla Scuola e al Welfare, Giulia Naldi -, l'Amministrazione comunale affronta questa emergenza andando incontro alle esigenze dei cittadini, che stanno vivendo in prima persona il disagio dovuto alla sospensione delle attività di scuole e nidi per l'infanzia. In particolare, come già indicato nei provvedimenti che prescrivono misure da adottare in caso di calamità, i costi per le famiglie saranno ridotti in proporzione alla durata della sospensione dei servizi».
Per quanto riguarda i servizi di nido e trasporto scolastico che hanno rette mensili, nella delibera della Giunta che approva le tariffe per i servizi a domanda individuale è infatti previsto che “in caso in cui l'erogazione del servizio sia sospesa per ordinanza del Sindaco di chiusura scuole per uno o più giorni, la retta è proporzionalmente ridotta”. Quindi per febbraio, poiché i servizi sono stati sospesi per una settimana, l'importo mensile sarà ridotto del 25%, e analogamente si procederà per il mese di marzo.
Per quanto riguarda invece il servizio di refezione scolastica, che è gestito dal Comune tramite la società pubblica Solaris, la tariffa è composta da una parte fissa e da una parte variabile collegata alla effettiva presenza dell'alunno. La Giunta comunale che si riunirà oggi pomeriggio (martedì 3 marzo) dovrebbe quindi deliberare un'eventuale riduzione della quota fissa, che comunque per l'anno scolastico 2019/20 era già stata notevolmente ridotta grazie al contributo regionale per il progetto delle mense bio (per le fasce Isee da 0 a 11.000 euro la quota fissa è stata abbattuta del 100% per cui è pari a 0; mentre sopra gli 11.001 euro è ridotta del 40%).
«Stiamo lavorando anche per adottare altre misure a tutela di lavoratori e famiglie con fragilità» aggiunge il sindaco Fausto Tinti.
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Comunicato stampa della Città Metropolitana