«Il mercato del lunedì di Castel San Pietro Terme è un mercato certificato “storico” nell'ambito della Città Metropolitana di Bologna ed è uno dei più grandi dell'area per numero di piazzole. Si contano, infatti, 165 ambulanti, 11 produttori agricoli e una decina di espositori. Siamo da tempo consapevoli della necessità di avviare una completa riorganizzazione del mercato, al fine promuoverlo e valorizzarlo sia sotto il profilo economico sia sotto il profilo turistico per renderlo anche destinazione turistica di eccellenza. Un'ipotesi che, ovviamente, dovrà trovare realizzazione in equilibrio con le politiche e le scelte di riqualificazione urbana dell'intero centro storico e con la nuova pavimentazione di via Matteotti e via Cavour già in programmazione fra il 2020 e il 2021».
Durante la prima del 2020 del Consiglio comunale, che si è svolto giovedì 30 gennaio, il sindaco di Castel San Pietro Terme, Fausto Tinti, ha ribadito il progetto dell'Amministrazione comunale per la riorganizzazione del mercato del lunedì, replicando all'ordine del giorno presentato dalla capogruppo del M5S, Elisa Maurizzi che poi l'assemblea ha bocciato. La capogruppo dei Cinque Stelle aveva proposto all'Amministrazione comunale, raccogliendo le richieste di parte degli ambulanti, di approntare uno studio di fattibilità con l'obiettivo di valutare la concentrazione del mercato del lunedì lungo le vie Mazzini, Cavour, Oriani e Matteotti, spostando le bancarelle dislocate nel parcheggio di via Oberdan, in cui si rileva un maggior numero di assenze da parte degli operatori che denunciano peraltro un calo degli affari. Studio di fattibilità che, per le motivazioni addotte dal sindaco nel corso della seduta, risulta, dunque, «inadeguato e non utile in quanto già effettuato».
«Già nel corso del 2019 – ha infatti ricordato il primo cittadino – sono stati realizzati alcuni interventi nel centro storico che hanno consentito di rendere l'area mercatale più fruibile sia all'utenza che agli operatori. Penso, per esempio, al rifacimento del marciapiede di via Cavour e alla risistemazione del Giardino di via Oberdan; primi interventi che sono rientrati nel progetto generale di riqualificazione dell'area mercatale che ha ottenuto un finanziamento dalla Regione Emilia-Romagna di 200 mila euro a fronte di una spesa di 289 mila e che verrà completato nel 2021». Parallelamente al progetto tecnico, Tinti ha annunciato che «l'Amministrazione intende affidare un incarico per uno studio relativo alle potenzialità economiche e turistiche del mercato, che preveda una ricerca storica con censimento degli operatori esistenti; uno studio delle criticità e delle soluzioni operative per la riqualificazione». Uno studio che si svolgerà, ovviamente, in collaborazione con le associazioni di categoria e tramite il coinvolgimento degli operatori commerciali.
Per quanto riguarda, invece, le problematiche segnalate dal M5S su via Oberdan, il sindaco comunica che nell'immediato, a livello sperimentale e su proposta delle stesse associazioni, «la Giunta Comunale ha già deliberato di attivare il trasferimento temporaneo degli operatori di via Oberdan (lato via Volturno) in piazzole libere del mercato del lunedì e che il trasferimento avverrà prima di Pasqua, preceduto da avviso pubblico, con relativa graduatoria».
Non è stato possibile attivare prima il trasferimento – ricorda inoltre il primo cittadino – perché sono ancora in corso le procedure per il rilascio delle concessioni in base alla normativa Bolkestein che avranno validità a decorrere dal 1 gennaio 2021. Tale procedura richiede, prima di dar corso ad eventuali trasferimenti, verifiche istruttorie complesse sulla titolarità dei posteggi. Non tutti i posteggi vuoti sono, infatti, immediatamente attribuibili. Anche la revoca del posteggio richiede delle procedure: tra i motivi di revoca vi sono, per esempio, assenze ingiustificate oltre i limiti di legge o il mancato pagamento del Cosap, il canone dell'occupazione del suolo pubblico.
In particolare, «il trasferimento sperimentale di parte di via Oberdan (lato via Volturno), condiviso con le associazioni – precisa il sindaco –, è fattibile in quanto c'è certezza di posti disponibili vuoti in base all'ultimo censimento fatto con la Polizia municipale». Sono 19 i posti disponibili, a fronte di 15 ambulanti della metà di via Oberdan da spostare. «Se si volesse spostare temporaneamente tutta via Oberdan – aggiunge Tinti – occorrerebbe effettuare un nuovo censimento, fermo restando che il trasferimento può essere compiuto solo sui posti liberi certi».
«Lo spostamento sperimentale – conclude Tinti – sarà utile per effettuare una prima verifica della bontà del progetto in quanto, renderlo definitivo, comporta la soppressione dei posteggi e quindi la riduzione del mercato con declassamento numerico. Ecco perché è quanto mai opportuno portare a compimento lo studio annunciato per avere una valutazione complessiva di riorganizzazione e per ipotizzare anche altre alternative che non si limitino alla semplice riduzione numerica, come potrebbe essere, per esempio, l'ipotesi di allestire mercati tematici in piazza XX Settembre».