Speciale esercitazione di sicurezza questa mattina mercoledì 27 ottobre dei nidi Girotondo di Castel San Pietro Terme e Arcobaleno di Osteria Grande per verificare l'efficacia della procedura di evacuazione in situazioni di emergenza non grave.
Per i bambini che sono usciti tutti in fila a fare il trenino fuori in giardino, è stato solo un gioco, un'occasione per trascorrere qualche minuto all'aria aperta in una giornata di sole, ma le prove di evacuazione che si tengono due volte all'anno nei nidi d'infanzia del Comune di Castel San Pietro Terme sono una cosa seria, alle quali l'Amministrazione comunale dedica sempre particolare attenzione, anche in questo momento di emergenza sanitaria.
A differenza delle volte precedenti in cui si erano svolte esercitazioni antincendio, in questo caso si è trattato di una prova antisismica, per la quale, invece del suono della sirena, è previsto che sia la responsabile della sicurezza e prevenzione della struttura a dare un allarme vocale del tipo: “terremoto: tutti fuori”.
«Poiché ogni sezione è dotata di accesso diretto al giardino, la scelta che abbiamo considerato più sicura è stata quella di farli uscire all'aperto, come nel caso di allarme antincendio – riferiscono i responsabili del Comune -, anche perché, considerata l'età dei bambini, sarebbe difficilmente realizzabile la modalità adottata nelle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie, in cui gli alunni vengono fatti riparare e rimanere fermi sotto i banchi».
Al momento dell'allerta vocale, dunque, il personale delle due strutture si è subito attivato per far uscire tranquillamente i bambini, guidandoli fino ai punti di raccolta posti nelle diverse aree del giardino, nel rispetto dei protocolli per la prevenzione del contagio da Covid-19.

Al nido Girotondo di Castel San Pietro Terme erano presenti 37 bambini con 16 accompagnatrici fra educatrici e personale ausiliario più un volontario del servizio civile, mentre all'Arcobaleno di Osteria Grande i piccoli erano 29 con 9 accompagnatrici fra educatrici e personale ausiliario più due giovani del servizio civile.
Alle due esercitazioni erano presenti l'assessore Giuliano Giordani, le responsabili dell'ufficio scuola e dell'ufficio organizzazione e la pedagogista comunale. A sorvegliare il corretto svolgimento delle operazioni, l'addetta della ditta specializzata che il Comune ha incaricato per il Servizio Prevenzione e Protezione.
Mentre le esercitazioni antincendio nei nidi comunali vengono regolarmente svolte due volte in ogni anno scolastico, in autunno e in primavera, erano parecchi anni che non si testava la procedura in caso di terremoto. «L'ultima volta risale al vero terremoto che purtroppo si è verificato a maggio 2012 – ricordano i responsabili del Comune -. Anche in quella occasione i bambini dei nidi comunali uscirono in giardino e, poiché si era in orario pomeridiano, per sicurezza i piccoli rimasero a fare il riposino fuori, mentre i tecnici verificavano l'agibilità delle strutture. Proprio alla luce di quella esperienza, nella progettazione del nuovo nido di Osteria Grande sono state previste le uscite di sicurezza non solo in ogni sezione, ma anche nelle camere da letto».
Queste esercitazioni sono obbligatorie per legge. Il personale comunale che lavora nelle due strutture ha seguito corsi di formazione antincendio e pronto soccorso.