Complimenti e ringraziamenti da parte del presidente della Regione Stefano Bonaccini nel corso della sua visita di questa mattina al punto vaccinale di Castel San Pietro Terme, aperto da una settimana negli accoglienti spazi nel Centro Congressi Artemide-Hotel Castello.
A fare gli onori di casa il sindaco di Castel San Pietro Terme Fausto Tinti, il direttore generale dell'Ausl di Imola Andrea Rossi e la famiglia Tosoni, proprietaria della struttura, affiancati dal presidente del Circondario Imolese e sindaco di Imola Marco Panieri, e dai sindaci Matteo Montanari di Medicina, Luca Albertazzi di Dozza, Beatrice Poli di Casalfiumanese, Claudio Franceschi di Castel Guelfo, dalla consigliera regionale Francesca Marchetti, da rappresentanti della Giunta, del Consiglio Comunale di Castel San Pietro Terme e della Polizia Locale e dei Carabinieri.
«Benvenuto al presidente Bonaccini a nome di tutti i presenti – ha affermato il sindaco Fausto Tinti -. Vogliamo ringraziarlo per la risolutezza cui ha creduto in questa campagna vaccinale, per la sua azione energica, per il servizio che ha svolto nella conferenza Stato-Regioni che ha dato un'impronta importante per la risoluzione della pandemia».
«Siamo grati al presidente Bonaccini per questa visita - ha dichiarato Andrea Rossi, direttore generale dell'Ausl di Imola -. Sul nostro territorio siamo organizzativamente pronti ad arrivare alle 1.200-1.500 vaccinazioni al giorno. Questo centro potrebbe da solo farne almeno 500, ma noi crediamo molto anche nella prossimità e sappiamo che i nostri medici di famiglia sono pronti a vaccinare non appena potremmo fornire loro dosi di vaccino sufficienti, arrivando così a coprire in modo capillare tutto il territorio».
«Grazie a tutti coloro che danno una mano, dal personale sanitario ai volontari – ha esordito il presidente Bonaccini -. Abbiamo 140 punti vaccinali attivi in Emilia-Romagna, entro la prima settimana di maggio avremo vaccinato tutti gli ultra ottantenni ed entro maggio tutti gli ultra settantenni avranno fatto almeno la prima dose. Ieri, nella prima giornata di prenotazioni per i 70-74enni, oltre 100mila persone hanno prenotato l'appuntamento nelle diverse modalità di disponibili, ricevendo subito la data, l'ora e il luogo della vaccinazione. L'organizzazione non è mancata, sono mancate le dosi. Le case farmaceutiche hanno prodotto i vaccini in pochi mesi, un risultato straordinario, ma poi non hanno garantito quanto previsto nei contratti con la UE e questo è vergognoso. Se entro giugno arriveranno le 50 milioni di dosi previste e altre 80 milioni entro settembre, avremo più delle dosi che servono per tutti i cittadini».
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Parallelamente proseguiva senza sosta il lavoro del personale sanitario e dei volontari in servizio nella struttura, che era regolarmente aperta per le vaccinazioni dei cittadini over 80 e delle categorie fragili, residenti nei Comuni di Castel San Pietro Terme, Dozza e Casalfiumanese, e all'occorrenza anche Castel Guelfo e Medicina (oggi ne sono previste 200 nel corso di tutta la giornata).
Nel punto vaccinale di Castel San Pietro Terme, insieme ai medici e infermieri dell'Ausl di Imola, operano i volontari del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile di Castel San Pietro Terme appartenenti all'Associazione Nazionale Carabinieri, al Gruppo Alpini-protezione civile ANA RER e alla Croce Rossa Italiana di Castel San Pietro Terme, affiancati dai volontari dell'associazione Rambaldi di Dozza.