Dopo la copertina e le due presentazioni dell'opera pubblicate sabato 6 novembre, continua con la pagina 4 la pubblicazione dell'album di figurine intitolato "...per la libertà! - Ecco le nostre radici, ecco i valori a fondamento del Consiglio Comunale dei ragazzi e delle ragazze", dedicato ai valori della Resistenza e alla memoria di coloro che hanno combattuto per essi, realizzato dal 10° Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, che ha concluso il mandato a fine settembre.
In questa pagina, intitolata “Quando muore la libertà”, ci sono quattro figurine. La prima riporta un documento del 1944, esempio delle disposizioni antipartigiane che venivano emesse dalle autorità nazifasciste. La seconda è la foto di un'adunata di studenti nelle divise imposte dal regime: balilla, figli della lupa, avanguardisti. La terza è una foto della “macchina nera”, guidata da squadristi fascisti e la quarta un certificato attestante la “razza ariana” di un cittadino castellano.

L'album, finanziato dalla Regione Emilia Romagna, nell'ambito del progetto ConCittadini edizione 2019-20, era stato presentato pubblicamente alla città in piazza XX Settembre, in Prefettura a Bologna, oltre che al Consiglio Comunale, era stato stampato e distribuito agli alunni delle classi quinte delle scuole primarie castellane.
Con questa pubblicazione l'Amministrazione Comunale di Castel San Pietro Terme vuole ringraziare i giovani consiglieri ancora una volta, valorizzando ulteriormente quella che è stata indubbiamente la loro idea più grande e originale, mettendola a disposizione di tutti i cittadini in versione digitale nei canali web istituzionali.
Sul sito web www.cspietro.it e la sulla pagina facebook www.facebook.com/cspietro/ le pagine contenenti le figurine (già attaccate) vengono pubblicate una al giorno per due settimane, per finire con il pdf completo di 16 pagine. Su Instagram vengono pubblicate 4 pagine alla volta.
Ulteriori info sull'attività del 10° CCRR: https://www.comune.castelsanpietroterme.bo.it/notizia/grazie-alle-ragazze-e-ai-ragazzi-del-ccr-per-il-lavoro-realizzato-e-per-leredita-che-lasciano