Martedì 27 gennaio 2026, alle ore 11, il Parco della Chiesetta Scania, in via Scania 350, ospiterà un momento pubblico di commemorazione in occasione del Giorno della Memoria.
L’iniziativa sarà dedicata alla figura di Enrica Calabresi, zoologa e docente universitaria di origine ebraica, vittima dell’Olocausto, e al ricordo di Emilio e Massimo Zamorani, padre e figlio residenti a Castel San Pietro Terme, uccisi dai nazisti a San Tomè di Ravenna.
Enrica Calabresi fu una scienziata di grande valore, docente all’Università di Firenze e tra le poche donne del suo tempo ad affermarsi nel campo della zoologia. Con l’introduzione delle leggi razziali del 1938 venne espulsa dall’insegnamento e progressivamente privata dei suoi diritti, della sua dignità professionale e della libertà personale. Arrestata nel 1944 e destinata alla deportazione ad Auschwitz, scelse di togliersi la vita nel carcere di Santa Verdiana a Firenze, compiendo un gesto estremo per sottrarsi all’annientamento imposto dal sistema nazifascista. La sua storia rappresenta in modo emblematico la persecuzione degli intellettuali e degli ebrei italiani e il tentativo violento di cancellare non solo le persone, ma anche il sapere, il pensiero e la libertà.
Accanto a questa memoria, la commemorazione ricorderà Emilio e Massimo Zamorani, vittime civili della ferocia nazista, simbolo delle tante vite spezzate anche nelle nostre comunità locali, dove la violenza della guerra e dell’occupazione ha lasciato ferite profonde e durature.
Durante la cerimonia verrà deposto un omaggio floreale presso la stele dedicata a Enrica Calabresi e presso le formelle che ricordano Emilio e Massimo Zamorani.
La celebrazione è aperta alla cittadinanza e alle scuole e si svolge su iniziativa dell’Associazione Terra Storia Memoria, con la collaborazione del Comune di Castel San Pietro Terme, di ANPI Castel San Pietro Terme e di ANED Bologna.
Alla commemorazione prenderanno parte il Presidente del Consiglio Comunale Riccardo Raspanti, la Sindaca Francesca Marchetti, la pronipote Maria Enrica Calabresi, i rappresentanti di Terra Storia Memoria, ANPI Castel San Pietro Terme, ANED Bologna, e le classi aderenti dell’Istituto Alberghiero “Bartolomeo Scappi” di Castel San Pietro Terme.
Questo appuntamento non è solo un gesto di ricordo, ma un atto di responsabilità collettiva: custodire le storie di Enrica Calabresi, di Emilio e Massimo Zamorani significa interrogare il presente, riconoscere le radici dell’odio e riaffermare il valore della dignità umana, della libertà e della conoscenza come argini contro ogni forma di persecuzione. La memoria, quando è condivisa e vissuta, diventa coscienza civile e impegno quotidiano.