Una piazza gremita, oltre 250 persone presenti e 53 ragazze e ragazzi nati nel 2008 che hanno ricevuto la Costituzione italiana in una serata che ha trasformato le celebrazioni dell'80° anniversario della Repubblica in una vera festa della città e della cittadinanza.
Si è svolta venerdì sera in Piazza XX Settembre la tradizionale Cerimonia di consegna della Costituzione ai neo maggiorenni promossa dal Comune di Castel San Pietro Terme. Un appuntamento che quest'anno ha assunto un significato particolare, intrecciando gli ottant'anni della Repubblica, gli ottant'anni del voto alle donne e l'ingresso di una nuova generazione nella piena cittadinanza democratica.
Ad accompagnare la serata la presenza di ospiti di straordinario rilievo istituzionale e civile: il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, l'Onorevole Rosy Bindi, la Dott.ssa Monica Vaccaro, Capo di Gabinetto della Prefettura di Bologna, e il Maggiore Domenico Lavigna della Compagnia dei Carabinieri di Imola.
Non una semplice cerimonia, ma un'occasionale di riflessione collettiva sui valori della Costituzione, della pace, dell'uguaglianza, della legalità e della partecipazione.
Particolarmente significativa la scelta di affidare l'apertura della serata a Michelle Lamieri, già Sindaca del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze e protagonista della mostra Becoming a Citizen dell'artista Isabella Franceschini, e di coinvolgere nella consegna delle Costituzioni anche Allegra Molina Perez, attuale Sindaca del CCRR.
Un passaggio simbolico che ha raccontato il valore della partecipazione giovanile e il percorso attraverso cui la comunità castellana costruisce la cittadinanza attiva.
«Abbiamo voluto celebrare gli ottant'anni della Repubblica consegnando la Costituzione ai nostri giovani perché il 2 Giugno non è soltanto una ricorrenza istituzionale, ma una festa della democrazia e della comunità» ha dichiarato la Sindaca Francesca Marchetti. «Ottant'anni fa, con il voto delle donne, la Repubblica trovò finalmente tutte le sue voci. Oggi quella stessa promessa di libertà, uguaglianza e partecipazione passa nelle mani di una nuova generazione di cittadini e cittadine».
Nel suo intervento il Cardinale Matteo Maria Zuppi ha richiamato il valore della pace come responsabilità quotidiana e come fondamento della convivenza democratica, sottolineando il ruolo delle nuove generazioni nella costruzione di un futuro capace di dialogo e solidarietà. Rivolgendosi direttamente ai ragazzi e alle ragazze in questo momento simbolico così importante, il Presidente della CEI ha voluto richiamare con forza l'articolo 11 della Costituzione – che sancisce il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali – per indicare una precisa direzione di cittadinanza attiva.
Un cammino che, come ha ricordato il Cardinale, affonda le sue radici nella memoria storica locale: «La pace che conosciamo – ha concluso Zuppi – è il dono di coloro i cui nomi sono incisi sulle pareti di questo comune».
L'Onorevole Rosy Bindi si è invece rivolta direttamente ai giovani con un'intensa riflessione sul valore dinamico della Carta, invitandoli a non considerarla un testo del passato ma un impegno per il futuro: «Oggi la Sindaca consegna la Costituzione a voi, che siete i cittadini di questo comune, ma vi chiediamo tutti insieme di continuare a scrivere questa pagina importante. O meglio, vi chiediamo di aggiungere nuove pagine a questo libro meraviglioso: i suoi 139 articoli sono quelli scritti dai nostri costituenti, ma hanno poi prodotto molte altre pagine che sono la storia di 80 anni della nostra Repubblica, dell'Europa e di ciascuno di noi. Questo perché la Repubblica si fonda sulla democrazia, e la democrazia è fatta di trasparenza, di confronto, di pace e di perseguimento dell'interesse comune e del bene comune».
La serata si è conclusa con la consegna della Costituzione ai 53 giovani presenti e con una foto collettiva che ha riunito istituzioni, ospiti e neo maggiorenni in un'immagine simbolica della comunità castellana e del passaggio di testimone tra generazioni. Una festa della Repubblica che, ancora una volta, ha saputo trasformarsi in un momento di comunità, di memoria e di futuro.