Il 31 marzo 1946, a Castel San Pietro Terme, si svolsero le prime elezioni comunali libere dopo la fine della guerra e della dittatura. In quella occasione entrarono per la prima volta in Consiglio comunale due donne: Ermelinda Bersani ed Elena Ronzani, protagoniste di un passaggio storico fondamentale per la vita democratica della comunità.
Ermelinda Bersani (1908–2002), operaia, fu attiva fin da giovane nell’opposizione al fascismo e nell’organizzazione clandestina. Dopo l’8 settembre 1943 svolse un ruolo di primo piano nei Gruppi di Difesa della Donna e collaborò con il movimento partigiano anche come staffetta. Nel dopoguerra si impegnò nell’assistenza all’infanzia e nel sostegno alla popolazione, contribuendo alla ricostruzione sociale del territorio. Nel 1946 fu eletta nel Consiglio comunale di Castel San Pietro Terme.
Elena Ronzani (1898–1990), anch’essa attiva nell’antifascismo clandestino, partecipò alla Resistenza come staffetta della 66ª Brigata Jacchia Garibaldi. Fu componente del Comitato di Liberazione Nazionale locale e dirigente dei Gruppi di Difesa della Donna, impegnandosi nella distribuzione di beni di prima necessità alla popolazione. Nel dopoguerra contribuì all’organizzazione di servizi per l’infanzia e al sostegno delle famiglie. Anche lei fu eletta nel Consiglio comunale nel 1946.
La loro elezione rappresentò un momento significativo nel percorso di progressiva partecipazione delle donne alla vita istituzionale.
Ricordare oggi quella data significa valorizzare una tappa rilevante della storia locale e del cammino democratico del Paese.