Interesse e partecipazione all'incontro sul bilancio di sostenibilità

Dettagli della notizia

Grande partecipazione e interesse all'incontro “La quinta rivoluzione industriale. Il bilancio di sostenibilità”, dedicato alla nuova direttiva europea “CSRD – Corporate...

Data:

10 maggio 2023

Interesse e partecipazione all
Didascalia

Grande partecipazione e interesse all'incontro “La quinta rivoluzione industriale. Il bilancio di sostenibilità”, dedicato alla nuova direttiva europea “CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive”, in vigore dal 1° gennaio 2024 per le grandi imprese, e organizzato dalle Amministrazioni dei Comuni di Castel San Pietro Terme e Ozzano dell'Emilia, nella sede di Boom, il nuovo knowledge e innovation Hub di CRIF, a Osteria Grande.

Scopo principale delle due Amministrazioni, che condividono una vasta zona industriale e artigianale, era di proporre un'analisi dell'impatto che avrà la nuova normativa europea sulle piccole e medie imprese del territorio, che sono coinvolte nel processo di rendicontazione in qualità di fornitori delle grandi imprese e quindi coprotagoniste nella creazione del valore. L'adozione del bilancio di sostenibilità produrrà infatti una vera e propria rivoluzione nel modo di fare impresa, un cambiamento culturale ormai ineludibile e non più rinviabile, che porterà nuove opportunità e anche rischi.

«Anche se l'adozione di azioni sostenibili non è ancora un obbligo per le PMI – ha sottolineato Barbara Mezzetti, rivolgendosi ai tanti imprenditori presenti in sala -, è necessario approfondire fin da ora il tema della documentazione necessaria alla rendicontazione e la nuova cultura ESG – environmental, social, and governance (ambiente, sociale e governance)-, sulla quale ogni azienda dovrà fondare i propri pilastri decisionali per rimanere al passo sul mercato nazionale e internazionale e poter continuare a essere partner delle grandi imprese. L'idea di questo incontro nasce proprio dalla volontà di sensibilizzare e promuovere questo cambiamento. Ci preme la salute delle nostre piccole e medie imprese, perché se sono sane e sostenibili, lo diventerà anche il nostro territorio, che crescerà con loro, creando valore economico, sociale e ambientale».

Il convegno si è aperto con il saluto di Marco Preti di Crif, in qualità di padrone di casa, degli assessori Matteo Di Oto per Ozzano dell'Emilia e Barbara Mezzetti per Castel San Pietro Terme, e di Enrica Piacquaddio, presidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bologna. Sono seguiti i contributi dei relatori. 

Ferdinando Lettieri, Private Banker Efpa Esg Advisor, ha evidenziato in particolare che «profitto e sostenibilità non sono in contrasto, poiché quest'ultima può portare grandi vantaggi alle aziende. Inoltre sommando valore economico e valore sociale si produce un valore condiviso». Nel corso del suo intervento, Lettieri ha dato spazio a Emilio Franzoni, fondatore di Fanep, che ha illustrato l'impegno dell'associazione nel sostenere le famiglie con figli che hanno disturbi neurologici e in particolare nella lotta ai disturbi alimentari che colpiscono la fascia d'età dai 12 ai 26 anni.

L'intervento centrale è stato quello di Gaia Campione Taddei, consigliere dell'Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bologna con delega ai temi di Sostenibilità, che ha sottolineato che «quello imposto dalla nuova normativa è un passaggio culturale molto importante, un mutamento radicale che porterà decisamente dei vantaggi. Le aziende dovranno essere valutate e mappate sotto il profilo ESG e darsi obiettivi di miglioramento. In realtà le aziende italiane sono già sostenibili, ma non lo sanno, perché non lo hanno mai rendicontato. In Italia ci sono tanti imprenditori coscienziosi. E' una sfida molto bella, che ci riserverà sorprese più che piacevoli, anche in vista del passaggio generazionale».

Sul palco sono saliti poi tre referenti delle associazioni di categoria.

Marco Gasparri di Confindustria Emilia ha invitato le imprese a «trasformare questo vincolo in opportunità. In questo territorio abbiamo il valore delle filiere e i capi-filiera guideranno il cambiamento, aiuteranno a far affermare una coscienza che deve allargarsi a tutto l'ecosistema del territorio, per arrivare a un grande patto di sostenibilità della nostra Regione».

Stefania Gamberini di CNA Regionale, ha rilevato che «nella filiera c'è una sensibilità molto alta sulla sostenibilità. Una sostenibilità che non è solo ambientale, ma anche economica e sociale. Dobbiamo solo essere capaci di rendicontarla, di raccontarla e, in questo, il ruolo dei capi-filiera sarà importante, ma anche quello delle istituzioni pubbliche e di altri soggetti».

Alessandro Ginnasi di Confartigianato regionale ha posto l'accento sul «“valore artigiano”, che è fatto di analisi sociale, motivazionale, relazioni tra le persone. Le associazioni di categoria, che vengono da esperienze sul campo tutti i giorni con le microimprese, devono definire una linea guida per gli imprenditori, perché possano cogliere questa che è un'enorme opportunità».

A conclusione dell'incontro, che è stato condotto dalla giornalista Giulia Giuffrida del settimanale Sabato Sera, sono intervenuti il senatore Marco Lombardo e l'assessore regionale Vincenzo Colla.

Il senatore Lombardo, appena giunto da Roma dove ha partecipato alla celebrazione dei 75 anni del Senato, ha ricordato che «la normativa europea non è calata dall'alto. L'Italia deve esprime sempre la propria posizione. La sovranità nazionale si esercita nelle istituzioni europee. A volte le normative europee rischiano di non essere conosciute da chi deve applicarle. Anche nel caso di questa direttiva ci sono opportunità e rischi. Un rischio è il green washing. La direttiva è molto schiacciata sul tema ambientale, trascura gli aspetti economici e sociali. Ad esempio i 3 morti e i 1000 infortuni sul lavoro al giorno. Le tre cose devono tenersi insieme e tutti devono poter competere con le stesse regole sullo stesso campo da gioco».

L'assessore Colla ha affermato che «il modello di sviluppo del '900 ormai non regge più. C'è un rischio climatico e di tenuta sociale. La partita ambientale si gioca in relazione con il lavoro e la finanza. Le imprese si rapportano con le banche e con il pubblico. E poi in una regione manifatturiera sono importanti le “teste”, ne stiamo perdendo troppe, soprattutto giovani laureati che vanno all'estero. Per trattenerle, abbiamo fatto una legge, votata da tutti, di cui è stata relatrice Francesca Marchetti. Da noi la demografia ha retto, compensando le partenze con l'arrivo di giovani dal sud e dall'estero. La scommessa della Regione sono gli investimenti nella tecnologia, ma senza perdere di vista il corpo intermedio. E' la storia democratica di questa Regione. E' la capacità di relazionarsi a monte che non ha nessuno ed è quanto di più sostenibile».

L'evento si è tenuto con il patrocinio di ODCEC - Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bologna, EFPA Italia - European Financial Planning Association, FANEP odv.

Sponsor dell'evento: Ferdinando Lettieri – Fideuram Private Banker

Ultimo aggiornamento: 15/05/2023, 14:01

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri